Amico confessa omicidio di Vincenzo Iannitti: corpo trovato dopo un mese a San Castrese

22.04.2026 05:55
Amico confessa omicidio di Vincenzo Iannitti: corpo trovato dopo un mese a San Castrese

Omicidio a San Castrese: confessa l’amico del giovane scomparso

La tragica vicenda di Vincenzo ‘Vinz’ Iannitti, 20 anni, si è conclusa con la rivelazione scioccante del suo migliore amico, Viktor Ion Uratoriu, che ha confessato di essere l’autore del delitto, riporta Attuale.

Il 18 marzo, Vincenzo esce di casa a San Castrese, comune di Sessa Aurunca (Caserta), e non fa più ritorno. La confessione di Viktor, diciannovenne di origini rumene, rivela la brutalità dell’atto: due coltellate alla gola inflitte con un coltello di otto centimetri, dopodiché il corpo è stato gettato in un cavedio adiacente e successivamente coperto con pietre per nasconderlo in un locale in ristrutturazione. La violenza del crimine è tale che il giovane è stato mutilato con colpi di pala, come se fosse un rifiuto da smaltire.

Viktor non si è limitato solo al delitto, ma ha anche ordito una menzogna che ha alimentato per oltre un mese. Marco Iannitti, padre di Vincenzo, racconta di aver incontrato il presunto assassino il giorno della scomparsa del figlio. “Mi disse che era andato a Roma Termini, ma non coincideva l’orario del treno”, spiega, aggiungendo che la sua storia sembrava farsa. Nonostante il grave crimine, Viktor ha continuato a vivere normalmente nel quartiere, negando di aver visto Vincenzo quel giorno nonostante le prove all’opposto.

Per trentadue giorni, la comunità di San Castrese ha vissuto una sofferenza inenarrabile, fino alla macabra scoperta che ha cambiato tutto. Con l’avanzare delle temperature primaverili, un odore insopportabile ha invaso la zona. L’aria, già difficoltosa in quel periodo, è degenerata, e una segnalazione ai carabinieri, avvenuta il 20 aprile, ha portato all’apertura di un ripostiglio in un edificio in ristrutturazione dove è stato rinvenuto il corpo di Vincenzo, in stato di decomposizione e coperto da un foglio di plastica.

Uratoriu è stato arrestato durante la notte e, durante l’interrogatorio, ha ammesso di aver ucciso Vincenzo in un litigio, affermando: “Ho perso la testa e gli ho sferrato due coltellate”. Il coltello utilizzato è stato sequestrato e l’accusa pare configurarsi come omicidio e occultamento di cadavere. Tuttavia, il movente del crimine rimane avvolto nel mistero. Il parroco locale, don Carlo Fiorenza, ha espresso le sue preoccupazioni, ipotizzando che l’omicidio potrebbe essere legato al traffico di droga, un’ipotesi che resta da verificare.

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