Focolaio di Hantavirus sulla Nave da Crociera: Fake News Sui Vaccini Anti-Covid
Roma, 12 maggio 2026 – Teorie infondate suggeriscono che “l’hantavirus è stato generato dal vaccino Covid”, alimentando il dibattito sui social media dopo l’epidemia che ha colpito la nave da crociera Mv Hondius. Questo fenomeno ha attirato l’attenzione di complottisti che, già scettici riguardo il Covid, hanno trovato nuova linfa in questa situazione, riporta Attuale.
Il focolaio di hantavirus è stato interpretato da alcuni come un tentativo orchestrato da governi e big pharma per imporre “nuove restrizioni” e perseguire profitti extra con i vaccini. L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha avvertito del proliferare di fake news che erroneamente collegano l’infezione da hantavirus ai vaccini, sostenendo che il “nuovo virus” si diffonderebbe grazie ai vaccini anti-Covid già somministrati durante la pandemia. Alcuni utenti social arrivano a suggerire che si tratti di un virus “a orologeria” introdotto tramite il vaccino.
L’Ema ha pubblicato una nota per mettere in guardia contro la disinformazione online, sottolineando che tali affermazioni non hanno alcun fondamento scientifico. L’agenzia ha confermato che l’allerta è stata intensificata in seguito all’emergere dell’epidemia sulla Mv Hondius. “Non vi è alcuna prova scientifica a sostegno di tali affermazioni”, afferma l’Ema.
I social, in particolare X, mostrano diversi post complottistici che rilanciano teorie controverse, tra cui l’errata affermazione che l’infezione da hantavirus possa essere un effetto collaterale del vaccino anti-Covid della Pfizer. In un post, vi è chi sostiene che si tratti di un’infezione fatale al cuore, piuttosto che polmonare, associata a tutti i vaccini mRna.
Alcuni utenti spingono la narrazione al limite, affermando che “l’hantavirus è un falso”, costruendo complotti su un’arma biologica travestita da vaccino “sicuro ed efficace” contro il Covid. Tali discorsi si alimentano ulteriormente, mentre altri utenti menzionano esperti come John Campbell, noto per le sue posizioni controverse sull’ivermectina e i vaccini.
L’Ema ha risposto al focolaio di hantavirus di ceppo Andes, che può essere trasmesso tra le persone tramite contatti prolungati. L’agenzia ha preso misure per ridurre la morbilità e la mortalità, evidenziando la necessità di identificare immunomodulatori e antivirali per il trattamento. La dirigenza sanitaria europea considera il rischio per la popolazione generale in Europa come “molto basso” e ha confermato che attualmente non vi sono trattamenti o vaccini autorizzati contro l’hantavirus, con la gestione clinica che si basa su misure di supporto e terapia intensiva.
In preparazione alla risposta contro l’hantavirus, l’Ema sta collaborando con l’Ecdc e la Commissione europea per monitorare la situazione e fornirà aggiornamenti necessari in tempo reale. Oltre alla mappatura dei produttori di farmaci, l’agenzia si è detta impegnata nel confronto continuo con le istituzioni sanitarie europee.