Il tredicesimo caso di hantavirus segnalato su nave Hondius: un passeggero spagnolo in quarantena

28.05.2026 09:55
Il tredicesimo caso di hantavirus segnalato su nave Hondius: un passeggero spagnolo in quarantena

Nuovo caso di hantavirus a bordo della nave Hondius: la situazione è sotto controllo

Mercoledì è stato segnalato il tredicesimo caso di contagio da hantavirus, riguardante un passeggero spagnolo della nave Hondius, precedentemente in quarantena. A causa dell’epidemia, il bilancio delle vittime è salito a tre, tutte appartenenti ai passeggeri della nave. Dall’ultimo caso segnalato il 2 maggio, che ha attirato l’attenzione internazionale, non ci sono stati nuovi decessi. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la situazione dei contagi rimane «stabile», riporta Attuale.

La nave Hondius, partita il primo aprile da Ushuaia, Argentina, trasportava circa 150 persone. Dieci giorni dopo, un passeggero olandese è deceduto a causa di problemi respiratori e il suo corpo è stato trasportato il 24 aprile, scortato dalla moglie, che è morta due giorni dopo in ospedale.

Il 27 aprile, un terzo malato è stato trasferito a Johannesburg, dove è stata diagnosticata un’infezione da hantavirus. Nonostante la notizia fosse circolata, il timore di ulteriori contagi a bordo si è diffuso. Il 2 maggio, un’altra persona è deceduta sulla nave, che il giorno successivo ha raggiunto Capo Verde. Il 6 maggio, tre passeggeri sono stati fatti scendere dalla nave per sintomi riconducibili all’infezione. Durante le escursioni nelle settimane precedenti, oltre 20 persone avevano già sbarcato, rientrando nei loro paesi d’origine.

Successivamente è scattata una ricerca internazionale per rintracciare i passeggeri sbarcati dalla nave, al fine di limitare le possibilità di ulteriori contagi. La Hondius è stata quindi trasferita a Tenerife, nelle Canarie, dove tutti i passeggeri sono stati evacuati con misure di prevenzione dei contagi e da allora si trovano in isolamento, seguendo i protocolli di sicurezza applicati dai rispettivi governi. La nave ha completato il viaggio fino a Rotterdam, dove sono rimasti a bordo 27 membri dell’equipaggio e 2 medici, anch’essi in quarantena.

L’OMS ha inizialmente dichiarato che il rischio per la popolazione globale è basso, dati i 40 virus dell’hantavirus, che solitamente si trasmettono attraverso il contatto con escrementi, saliva e urina di roditori. La trasmissione tra persone è discussa ma considerata probabile per il virus Andes, responsabile dell’ultimo focolaio; tuttavia, la situazione ha sollevato preoccupazioni a livello internazionale, generando numerosi aggiornamenti nei media.

Negli ultimi giorni l’attenzione riguardo al focolaio sembra essere diminuita, con la situazione dei contagi che appare sotto controllo, complice l’implementazione tempestiva di protocolli di prevenzione. Le circostanze del primo contagio rimangono incerte: un’ipotesi suggerisce che una coppia olandese possa essersi infettata durante un birdwatching in una discarica a Ushuaia, ma l’informazione non è confermata.

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