Giuramento di Penpa Tsering come presidente del governo tibetano in esilio
Mercoledì a Dharamsala, nel nord dell’India, si è svolta la cerimonia di giuramento di Penpa Tsering per il suo secondo mandato come presidente dell’Amministrazione centrale tibetana (CTA), il governo tibetano in esilio. La cerimonia, presieduta dal Dalai Lama, ha segnato un momento significativo per la comunità tibetana. Tsering, 58 anni, è presidente della CTA dal 2021 e a febbraio è stato rieletto con il 61% dei voti per un altro mandato quinquennale, riporta Attuale.
Dal 1951, la Cina sostiene di avere il Tibet sotto il proprio controllo, governato grazie a un accordo con il Dalai Lama che prevedeva il riconoscimento della sovranità cinese in cambio di una promessa di autonomia, mai rispettata. Dopo aver lasciato il Tibet nel 1959 per scampare all’esercito cinese, il Dalai Lama stabilì un governo in esilio a Dharamsala, dove risiede tutt’oggi e dove la CTA gestisce una rete di scuole, ospedali, monasteri e cooperative agricole.
Nonostante la Cina consideri il Tibet parte integrante del suo territorio e la CTA sia vista come un gruppo separatista, l’India permette la presenza del governo tibetano in esilio nel proprio territorio. Da parte sua, la Cina ha interrotto i legami diplomatici con la CTA nel 2010. Durante la cerimonia di giuramento, Tsering ha ribadito l’intenzione di continuare la linea politica del Dalai Lama, puntando su un dialogo non violento volto a ottenere l’autonomia del Tibet all’interno della Cina, piuttosto che chiedere l’indipendenza totale.