Sheikh Hasina, ex prima ministra del Bangladesh, annuncia il suo rientro nonostante la condanna a morte
L’ex prima ministra del Bangladesh, Sheikh Hasina, ha dichiarato la sua intenzione di rientrare nel paese entro un anno dal suo esilio in India, nonostante un tribunale bangladese l’abbia condannata a morte per crimini contro l’umanità. La pena è stata inflitta a causa della repressione delle proteste del 2024, durante le quali almeno 1.400 persone furono uccise. Finora l’India, che ha mantenuto buoni rapporti con il governo di Hasina, non ha accettato la richiesta di estradizione del Bangladesh, riporta Attuale.
Hasina, che ha 78 anni e in politica dal 1981, è rimasta una figura influente nel paese nonostante l’esilio. Dopo la sua deposizione, i governi emergenti hanno vietato la sua Lega Awami, ma lei ha continuato a coordinare i suoi sostenitori. La sua intenzione di tornare in Bangladesh è motivata dal desiderio di ripristinare i diritti politici e la democrazia, che, secondo lei, sono stati compromessi dalla messa fuori legge del suo partito.
Sebbene la sua posizione sia estremamente delicata, Hasina ha finora potuto mantenere un certo livello di visibilità politica e ha pianificato la sua strategia di rientro. La domanda rimane se l’India supporterà i suoi piani o se prevarranno le pressioni del governo bangladese per impedire il suo ritorno.