Scoperto tunnel segreto usato dai migranti per entrare in Lettonia dalla Bielorussia

12.08.2026 11:35
Scoperto tunnel segreto usato dai migranti per entrare in Lettonia dalla Bielorussia

Scoperto tunnel segreto utilizzato da migranti alla frontiera lettone

La polizia di frontiera della Lettonia ha scoperto un tunnel segreto utilizzato da migranti per entrare nel territorio lettone dalla Bielorussia, escavato sotto le barriere erette lungo il confine. Questa scoperta avviene nel contesto delle accuse rivolte dalla Lettonia, insieme a Lituania e Polonia, nei confronti della Bielorussia per incentivare l’immigrazione irregolare al fine di destabilizzare i governi locali e mettere pressione sull’Unione Europea, consentendo così ai migranti di spostarsi liberamente all’interno dei paesi membri dopo il loro ingresso in Lettonia, riporta Attuale.

Il tunnel è stato localizzato nel comune di Augšdaugava, nel sud della Lettonia. La polizia ha arrestato 15 persone che avevano utilizzato il tunnel, successivamente espulse verso la Bielorussia. In risposta a questo evento, il primo ministro Andris Kulbergs ha annunciato che il governo intensificherà la sorveglianza lungo il confine, impiegando più droni ed elicotteri per monitorare le attività illegali.

Nel corso di quest’anno, la polizia lettone ha impedito l’ingresso irregolare di 9.434 persone dalla Bielorussia, un fenomeno che era praticamente inesistente fino al 2021. In quell’anno, il governo bielorusso aveva semplificato l’accesso al territorio per cittadini di diversi paesi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord, aumentando così il flusso di migranti che cercavano di entrare nell’Unione Europea attraversando i confini con Polonia, Lettonia e Lituania.

Dopo il 2021, i paesi confinanti con la Bielorussia hanno implementato regole più severe riguardo all’accoglienza dei migranti, costruendo barriere fisiche e incrementando i controlli. Tunnel simili a quello scoperto in Lettonia sono già stati rinvenuti in Polonia e Lituania, evidenziando un fenomeno preoccupante che richiede un’azione coordinata a livello europeo per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti umani lungo le frontiere.

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