La Polizia Australiana Conferma: Una Bambola Sessuale Scambiata per un Cadavere
Lunedì, la polizia del New South Wales ha confermato che una valigia inizialmente ritenuta contenere un corpo umano, in realtà conteneva una sex doll, una bambola con fattezze femminili utilizzata per pratiche sessuali. Le indagini erano iniziate domenica a seguito della segnalazione di due persone che avevano trovato la valigia a Oallen, a circa 200 chilometri a sudovest di Sydney, e per quasi un giorno, la polizia ha trattato il caso come un possibile omicidio, riporta Attuale.
La notizia che si trattasse di una bambola ha destato molta attenzione nei media locali e ha creato imbarazzo tra le forze dell’ordine. Secondo esperti del settore, non è inaspettato che procedure simili richiedano tempo per accertamenti accurati. Non è chiaro come si sia comportata la polizia, ma si ipotizza che potrebbero aver esaminato la valigia senza aprirla completamente, per preservare eventuali tracce per future analisi di laboratorio.
Nel contesto di un’indagine su un potenziale omicidio, è essenziale evitare la contaminazione della scena del crimine e preservare elementi come sangue e DNA. Vincent Hurley, criminologo e ex agente della polizia del New South Wales, ha commentato che, sebbene la scoperta possa sembrare «esilarante» a posteriori, gli investigatori hanno semplicemente seguito i protocolli.
La polizia ha confermato che la valigia è stata inviata a un laboratorio di medicina forense per esami accurati; gli accertamenti hanno rilevato che la bambola indossava abiti femminili, aveva capelli, un piercing al naso e segni che sembravano graffi e ferite. Questi dettagli avevano alimentato i sospetti iniziali di un omicidio, ma con la certezza che non si trattava di un umano, le indagini sono state chiuse.
Xanthe Weston, esperta forense, ha sottolineato che, nonostante possa sembrare ridicolo scambiare una bambola per un corpo umano, la tempistica delle indagini da parte della polizia non è affatto anomala. Casi di questo tipo possono accadere, ha affermato, aggiungendo che certe bambole possono apparire incredibilmente realistiche.
Sia Weston che Paola Magni, docente di scienze forensi alla Murdoch University, hanno concordato sul fatto che la polizia ha agito correttamente. In situazioni simili, la prassi migliore è esaminare l’involucro mediante raggi X prima di ulteriori analisi.