L’errore geografico del Dipartimento di Stato Usa sull’Africa durante la Conferenza di Rio

31.07.2026 14:55
L'errore geografico del Dipartimento di Stato Usa sull'Africa durante la Conferenza di Rio

Le confuse cartografie americane: Nigeria senza sbocco e Costa d’Avorio nell’Africa orientale

Un errore imbarazzante è emerso durante la Conferenza internazionale sull’Aids a Rio de Janeiro, dove una slide del Dipartimento di Stato americano ha descritto una mappa dell’Africa in modo errato, posizionando la Nigeria come un Paese senza sbocco sul mare, collocando la Costa d’Avorio nell’Africa orientale e facendo scomparire completamente il Camerun. Questo inciampo è stato reso noto tramite Attuale.

Durante una presentazione sui finanziamenti statunitensi per la lotta contro l’Hiv, la slide ha suscitato ilarità e critique sui social media, generando un’onda di condivisione virale. Quattro dei sei Paesi menzionati – Nigeria, Mozambico, Uganda e Costa d’Avorio – sono stati collocati in localizzazioni errate, mentre il Malawi, sebbene nella posizione giusta, presentava contorni deformati. Il Camerun, invece, era presente solo nel nome, senza territorio visibile.

Il Dipartimento di Stato ha riconosciuto il “sfortunato errore”, attribuendolo a modifiche effettuate all’ultimo minuto. Tuttavia, un’analisi di Reuters ha rivelato che la slide portava una filigrana di uno strumento di intelligenza artificiale di OpenAI, suggerendo che la mappa fosse stata generata con l’ausilio di questa tecnologia. La società di San Francisco ha dichiarato di aver avviato un’indagine interna.

La questione ha immediatamente aperto un dibattito politico, con la senatrice democratica Jeanne Shaheen che ha accusato il Dipartimento di Stato di sostituire esperti umani con l’intelligenza artificiale, mentre l’ex funzionario Cameron Hudson ha descritto l’errore come “stupido e imbarazzante”, evidenziando la mancanza di supervisione. Questo episodio si colloca in un contesto critico per la politica sanitaria degli Stati Uniti, dato che l’amministrazione Trump stava ridefinendo gli aiuti globali alla salute, all’indomani di significative riduzioni di budget e investimenti nel settore. Nonostante la maggior parte dei programmi salvavita come il Pepfar, lanciato nel 2003, sia stata ripristinata, Washington continua a diminuire gli investimenti nella prevenzione e nella sorveglianza epidemiologica, evidenziando una possibile svolta nel suo impegno verso il Sudafrica.

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