Intelligenza artificiale: leader della tecnologia divisi sui rischi
DALLA NOSTRA INVIATA
SAN FRANCISCO – Durante la conferenza annuale di Salesforce, Dreamforce, che attira circa 50 mila partecipanti, si è aperto un acceso dibattito sui rischi legati all’intelligenza artificiale. Il fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang, e il CEO di Anthropic, Dario Amodei, hanno presentato posizioni contrastanti in merito alla corsa all’IA, mentre aumentano i timori circa le potenziali minacce che essa comporta, riporta Attuale.
Amodei ha sottolineato la rapidità del progresso tecnologico, affermando che la crescita di aziende nel settore dell’IA è stata più veloce del previsto. «Non avevamo compreso che ciò avrebbe portato queste aziende a crescere così rapidamente e l’intelligenza artificiale a diventare centrale in tutto ciò che accade nel mondo», ha dichiarato. Ha inoltre esortato l’industria a rallentare, stabilire standard comuni e aumentare la trasparenza e la sicurezza nei propri sistemi.
In opposizione, Huang ha affermato che la sicurezza è crucialmente importante, ma considera il problema essenzialmente ingegneristico: «Se un’azienda non è sicura di un prodotto, non deve metterlo sul mercato. Non abbiamo bisogno di nuove leggi», ha detto, aggiungendo che «possiedere velocità e sicurezza non è una falsa scelta». Huango ha avvertito che se ci si sente come se l’azienda stesse perdendo il controllo, allora è tempo di fermarsi.
Nel frattempo, Donald Trump, interpellato durante un evento parallelo, ha liquidato le preoccupazioni sui rischi dell’IA come «bufale» e una «cospirazione» tesa a ostacolare il progresso dei data center negli Stati Uniti, evidenziando il loro potenziale economico: «I data center sono il petrolio dei prossimi 20-25 anni», ha affermato.
Il dibattito si arricchisce con le voci di esperti del settore. Bilal Chughtai, ex Google DeepMind, ha lanciato forti allarmi sull’IA, affermando che il suo potenziale di danno è elevato: «Credo che l’IA abbia il potenziale per ucciderci tutti e che stiamo esaurendo il tempo per evitare questo risultato», ha scritto su X. Jacob Coxon, ex Anthropic, ha avvertito che tali sistemi potrebbero provocare danni gravissimi entro la fine del decennio. Benioff, pur non credendo a questi scenari catastrofici, ha riconosciuto l’importanza della responsabilità nelle tecnologie sviluppate: «La tecnologia non è mai buona o cattiva. È ciò che facciamo con essa che conta».
Non si può negare che l’IA stia cambiando il nostro mondo… ma se chi la sviluppa non si ferma a pensare ai rischi, siamo fritti! Le parole di Amodei su standard e sicurezza sono un campanello d’allarme. E Trump che parla di bufale? Siamo seri, è un argomento troppo importante per essere ridotto a uno scherzo!