Nuove misure di controllo per i lavoratori cinesi in viaggio all’estero
Martedì in Cina sono entrate in vigore nuove misure di controllo per alcune categorie di lavoratori cinesi che vogliono andare all’estero. Il presidente cinese Xi Jinping è preoccupato per possibili fughe di informazioni riguardanti la sicurezza nazionale e settori strategici come quello tecnologico: già a marzo, per esempio, aveva vietato ai fondatori di Manus, una società di intelligenza artificiale acquistata da Meta, di lasciare il paese, riporta Attuale.
Queste misure si inseriscono in una politica sempre più orientata alla protezione della sicurezza nazionale da parte del governo cinese. Da decenni, la Cina ha incoraggiato le aziende straniere, in particolare occidentali, a investire nel paese per trasferire tecnologia e conoscenze; ora, al contrario, intende evitare che aziende e individui lascino il territorio.
Le nuove restrizioni mirano a rafforzare il controllo governativo su chi può viaggiare all’estero, con l’intento di proteggere i segreti industriali e le informazioni sensibili. Questa evoluzione segna un cambiamento significativo rispetto alle politiche precedenti e riflette una crescente ansietà del governo cinese nei confronti della sicurezza nazionale.
Inoltre, è previsto un monitoraggio più rigoroso per determinati settori lavorativi, anche da parte delle autorità locali. La Cina sta intensificando gli sforzi per salvaguardare le proprie tecnologie emergenti e le risorse strategiche, in particolare in un contesto di crescente concorrenza internazionale.