Xenia Fedorova, la giornalista russa al servizio della propaganda su CNews in Francia

29.05.2026 11:16
Xenia Fedorova, la giornalista russa al servizio della propaganda su CNews in Francia

Xenia Fedorova: La Propaganda Russa in Francia e il Ruolo di Vincent Bolloré

Nelle trasmissioni di CNews, il canale di riferimento dell’estrema destra francese, Xenia Fedorova, giornalista russa riconosciuta per il suo lavoro di propaganda, è diventata una presenza sempre più costante. Fedorova, che è stata presidente e direttrice di RT France dal 2017 al 2023, è ora ospite frequente delle trasmissioni collegate all’imprenditore Vincent Bolloré, noto per le sue posizioni conservatrici, un tema che ha sollevato attenzione internazionale, anche in Italia, riporta Attuale.

La scorsa settimana, 600 tra attori, registi e professionisti hanno subito il bando da Canal+, la rete televisiva di Bolloré, dopo aver firmato una lettera critica nei suoi confronti. Quest’atto contestava l’aumento del potere culturale e mediatico di Bolloré, il quale ha acquisito diversi canali e testate giornalistiche. Alcuni media francesi avanzano il sospetto che il suo obiettivo sia quello di orientare l’opinione pubblica verso destra, come dimostra la creazione dell’Institut de l’espérance, un think tank conservatore destinato a influenzare le prossime elezioni presidenziali francesi.

La strategia di Bolloré sembra includere anche Fedorova. Prima della sua permanenza in Francia, la giornalista ha lavorato per dieci anni per RT in Russia e a Berlino, ma nonostante il suo ruolo di leader in RT France, il canale non ha mai raggiunto un vasto pubblico. Tuttavia, nel periodo tra il 2018 e il 2019, Fedorova ha sostenuto il movimento dei gilet gialli, che ha organizzato massicce proteste contro il governo di Emmanuel Macron.

Ad aprile 2023, il governo francese ha chiuso RT France a causa delle sanzioni europee imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Nonostante questo, Fedorova ha continuato la sua attività in Francia e nel 2025 ha pubblicato un libro di memorie intitolato Bannie: Liberté d’expression sous condition, in cui sostiene di essere stata silenziata dai “poteri forti” francesi, lamentandosi che la guerra in Ucraina sia stata rappresentata come un’aggressione della Russia.

Si è assistito poi a un incremento della presenza di Fedorova su CNews, e oggi è una voce fissa in una trasmissione dedicata alla politica internazionale, oltre a condurre un programma sui luoghi di culto ortodossi in Europa. La sua rubrica “Carte blanche” appare anche su JDNews, l’inserto di notizie del Journal du Dimanche.

Fedorova esprime opinioni allineate con la narrativa russa, criticando l’Unione Europea, la NATO e l’amministrazione Macron. Definisce l’invasione dell’Ucraina come un’“operazione speciale” e categorizza i conflitti nel Donbass come guerre civili. Parimenti, l’annessione della Crimea è descritta come una “riunificazione”, in linea con le posizioni ufficiali russe.

Secondo quanto riportato da Le Monde, Fedorova avrebbe un forte impatto sulle scelte editoriali di CNews, con alcuni collaboratori licenziati per aver espresso opinioni contrarie. Il ministero degli Esteri francese sta valutando manovre per limitare la sua influenza, con l’Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale (Arcom) che indaga su possibili irregolarità nel suo operato.

Recentemente, una nota interna del ministero degli Esteri ha messo in evidenza l’allineamento di Fedorova con la retorica russa, in un contesto in cui il governo francese lotta contro la disinformazione. Un account gestito dal ministero, chiamato @FrenchResponse, si è fatto notare per le sue risposte satiriche a dichiarazioni di Fedorova riguardo all’uso illecito di fondi europei a sostegno dell’Ucraina.

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