Emergenza migratoria a Ceuta: Sanchez mobilita l’esercito dopo arrivi massicci

31.07.2026 15:55
Emergenza migratoria a Ceuta: Sanchez mobilita l’esercito dopo arrivi massicci

Emergenza immigrazione a Ceuta dopo la sentenza sul respingimento

Nell’exclave spagnola di Ceuta, situata sulla costa marocchina, si sta registrando un aumento drammatico nel numero di migranti che cercano di entrare illegalmente nel territorio, a seguito di una sentenza del Tribunale supremo spagnolo che ha vietato il respingimento immediato di coloro che arrivano a nuoto. La situazione è paragonabile a quella di maggio 2021, quando circa 10.000 migranti varcarono il confine in solo 48 ore, riporta Attuale.

Negli ultimi giorni, le autorità locali hanno avvisato del crescente numero di persone, in gran parte marocchine, che raggiungono le spiagge di Ceuta a nuoto. Secondo le stime, tra 1.500 e 2.000 migranti sono stati avvistati in una sola settimana, superando di gran lunga la capacità di accoglienza delle strutture locali, che possono ospitare solo 500 persone. Alcuni arrivati necessitano di cure mediche immediate, e il tentativo di attraversare il mare ha già causato la morte di almeno 40 migranti in questo anno, con 18 vittime solo nelle ultime 24 ore.

La situazione si è intensificata drasticamente nell’ultima giornata, quando migliaia di persone, tra cui molti giovani e minorenni, si sono radunate in prossimità del confine con Ceuta. Il flusso di migranti ha raggiunto picchi critici, costringendo molti a tuffarsi in mare per aggirare le barriere fisiche. Sono stati registrati momenti di festeggiamenti e di esultanza, mentre i migranti giungevano a riva, alcuni addirittura baciando il suolo.

La sentenza e le reazioni governative

Il 8 luglio, il Tribunale supremo spagnolo ha stabilito che non è possibile effettuare respingimenti immediati a chi arriva a nuoto a Ceuta e Melilla senza oltrepassare barriere fisiche. Questa sentenza ha scatenato un incremento nei tentativi di attraversamento, portando a un numero crescente di arrivi a nuoto. La sentenza implica che l’espulsione deve seguire un processo più lungo e complesso, senza concedere automaticamente il diritto di rimanere in Spagna.

Il sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha chiesto al governo centrale di dichiarare lo stato di emergenza, richiesta che è stata però rigettata. Tuttavia, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha ordinato la mobilitazione dell’esercito per garantire la sicurezza, dato l’inarrestabile afflusso di giovani che si aggirano per la città. Le stime parlano di circa 20.000 individui senza un posto dove andare, suscitando preoccupazioni significative tra la popolazione locale.

L’opposizione ha criticato il governo per l’incapacità di gestire la crisi migratoria, mentre Santiago Abascal, leader del partito di estrema destra Vox, ha definito la situazione come un’invasione. Il governo italiano ha considerato la possibilità di chiudere lo spazio Schengen con la Spagna, una proposta che ha sollevato scalpore nei media spagnoli, portando il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, a convocare l’ambasciatore italiano a Madrid.

La Commissione europea ha offerto assistenza, dichiarando la propria disponibilità a fornire supporto finanziario e operativo alla Spagna, attraverso l’Agenzia Frontex. Oggi, Sánchez visiterà Ceuta, affrontando una nuova crisi mentre il suo governo è già sotto pressione.

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