Attacchi Houthi contro Israele: 67 offensiva in un mese con nuove bombe a grappolo

26.08.2025 07:15
Attacchi Houthi contro Israele: 67 offensiva in un mese con nuove bombe a grappolo

Attacchi Houthi continuano a colpire Israele, nonostante la cautela degli alleati

Il gruppo sciita yemenita Houthi ha intensificato gli attacchi contro Israele, mentre Hezbollah libanese e le formazioni sciite irachene mantengono una posizione di cautela. Domenica, i miliziani Houthi hanno lanciato un nuovo tipo di missile, dotato di bombe a grappolo, che ha colpito il territorio israeliano causando danni lievi, ma suscitando preoccupazioni per le capacità difensive dell’IDF, supportate dagli Stati Uniti con radar e sistemi antimissile, riporta Attuale.

Il movimento Houthi ha mostrato una determinazione costante nel riadattare tecniche e arsenali, probabilmente ispirati dall’arsenale iraniano. In recente conflitto con Israele, Teheran ha utilizzato ordigni Qadar e Khorramshahr, molti dei quali dotati di testate multiple. Ogni attacco fornisce esperienza e permette di perfezionare le strategie in risposta alle contromisure israeliane.

Il comportamento aggressivo degli Houthi non si limita solo agli attacchi aerei. Il gruppo ha anche incrementato le proprie attività contro il traffico navale nel Mar Rosso e lanciato quasi quotidianamente attacchi singoli sufficienti a far scattare l’allerta in Israele. Dal mese di marzo, sono stati riportati oltre 67 attacchi missilistici e 18 voli di droni kamikaze.

Le recenti azioni mirano a disturbare le operazioni dell’avversario, in particolare quelle relative all’aeroporto di Ben Gurion. Sebbene la realtà risulti diversa, le incursioni, anche se perlopiù neutralizzate, creano un’immagine di combattenti irriducibili impegnati a sostenere la causa palestinese con ogni mezzo a disposizione.

Le ritorsioni anglo-americane e le azioni israeliane hanno avuto un impatto devastante sui porti yemeniti, limitando severamente l’uso degli scali marittimi e causando difficoltà logistiche. Tuttavia, i militanti si sono adattati, ricorrendo a imbarcazioni più piccole per trasportare materiale bellico. I sequestri da parte delle forze di opposizione hanno rivelato assistenza dalla Iran e presenza di componenti cinesi destinate a potenziare armamenti localmente.

Pur affrontando pressioni esterne, gli Houthi mantengono un controllo ristretto all’interno del regime, reprimendo critiche e mobilitando le forze per prevenire sorprese. Notizie recenti parlano anche di un tentativo israeliano di eliminare il generale Mohammad al Ghamari, comandante dell’esercito yemenita, un’azione già tentata in passato. Questo rafforza la posizione degli Houthi come antagonisti nel conflitto con Israele e i suoi alleati occidentali, un fatto di per sé significativo nel quadro attuale.

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