Malnutrizione acuta a Gaza: 1 bambino su 5 colpito, situazione critica in aumento

15.09.2025 11:45
Malnutrizione acuta a Gaza: 1 bambino su 5 colpito, situazione critica in aumento

Malnutrizione infantile in crescita allarmante nella Striscia di Gaza

La malnutrizione tra i bambini nella Striscia di Gaza continua a peggiorare, con un aumento record dei casi di malnutrizione acuta. A agosto, la percentuale di bambini identificati dall’Unicef come colpiti da malnutrizione acuta è salita al 13,5%, rispetto all’8,3% di luglio. Nella Gaza City, dove la carestia è stata confermata il mese scorso, il tasso è ancor più preoccupante, raggiungendo il 19%. Ad agosto, 12.800 bambini sono stati identificati come affetti da questa condizione, mentre la capacità di monitoraggio è diminuita a causa della chiusura di 10 centri di cura ambulatoriali, riporta Attuale.

I dati dimostrano un grave deterioramento della situazione per i più vulnerabili. La percentuale di bambini con malnutrizione acuta grave (SAM) ha raggiunto il 23% ad agosto, rispetto al 12% di sei mesi fa. “Ad agosto, a un bambino su 5 di Gaza City è stata diagnosticata malnutrizione acuta”, ha dichiarato la direttrice generale dell’UNICEF, Catherine Russell, evidenziando l’urgenza di proteggere i servizi nutrizionali a Gaza. L’escalation militare ha già causato un numero sproporzionato di vittime tra i civili e rischia di interrompere ulteriormente l’accesso ai supporti salvavita.

Oltre ai bambini, anche le donne in gravidanza e in allattamento sono fortemente colpite da un’insufficiente assunzione di cibo. Con i servizi nutrizionali ridotti, i rischi per madri e neonati sono estremi. È preoccupante che un bambino su cinque nasca già prematuro o sottopeso nella Striscia di Gaza. L’Unicef ha intensificato l’ingresso di forniture nutrizionali essenziali, distribuendo cibo in circa 140 siti, ma le scorte attuali sono inadeguate per genitori e neonati.

Nonostante il limitato rientro di merci commerciali nelle ultime settimane, molti prodotti essenziali restano non disponibili o inaccessibili per le famiglie più vulnerabili. L’UNICEF sottolinea l’urgenza di potenziare i flussi di aiuti alimentari e migliorare l’accessibilità alle forniture nutrizionali. È cruciale il ripristino del sistema sanitario e la riattivazione dei servizi sanitari essenziali, per mitigare gli effetti della carestia e dell’emergenza umanitaria.

L’UNICEF ha esortato tutte le parti in conflitto a ristabilire un cessate il fuoco e a rispettare le norme del diritto internazionale. La protezione dei civili e delle infrastrutture cruciali è fondamentale. Israele è chiamato a garantire l’ingresso rapido di aiuti umanitari e a fornire accesso continuo al personale salvavita. Al contempo, richiede la liberazione immediata degli ostaggi da parte di Hamas e di altri gruppi armati.

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