Il Crotone sotto amministrazione giudiziaria per infiltrazioni mafiose
Il tribunale di Catanzaro ha disposto l’amministrazione giudiziaria per un anno della società di calcio Crotone, attualmente in Serie C, a causa di presunti legami con la ’ndrangheta. Le indagini preliminari, avviate grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno messo in luce prove sufficienti per ritenere che la gestione della società fosse sotto l’influenza della criminalità organizzata, con particolare riferimento alla sicurezza e agli accessi nello stadio, permeati dalla presenza di soggetti legati alle attività mafiose, riporta Attuale.
L’amministrazione giudiziaria mira a garantire la continuità operativa della società, cercando di ripristinarne la legalità in presenza di sospetti di collegamenti con organizzazioni criminali. Nell’ambito della stessa inchiesta, sono stati emessi 17 provvedimenti di DASPO “fuori contesto”, ossia divieti di accesso a manifestazioni sportive, nei confronti di altrettante persone. Questo termine indica che i reati per i quali sono stati emessi tali provvedimenti non sono stati commessi all’interno delle strutture sportive.
La storia calcistica del Crotone vanta tre partecipazioni in Serie A, avvenute negli ultimi dieci anni: 2016-2017, 2017-2018 e 2020-2021. Il presidente della società è Gianni Vrenna, imprenditore noto nell’ambiente calcistico.