Tajani ribadisce il sostegno dell’Italia all’Onu per la creazione di uno Stato palestinese

19.09.2025 06:55
Tajani ribadisce il sostegno dell’Italia all’Onu per la creazione di uno Stato palestinese

Italia si schiera a favore della creazione di uno Stato palestinese

Durante una sessione del question time alla Camera dei Deputati, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato che non è contrario all’idea di uno Stato palestinese, ma ha sottolineato la necessità che tale Stato riconosca Israele. Tajani ha evidenziato che l’Italia sostiene la “Dichiarazione di New York” dell’Assemblea generale dell’ONU, ma al momento non è possibile un riconoscimento ufficiale, dato il contesto in cui operano Hamas e l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), riporta Attuale.

Il ministro ha anche aperto alla possibilità di nuove sanzioni commerciali contro Israele, pur evidenziando che queste dovrebbero evitare ripercussioni negative sulla popolazione civile israeliana, composta anche da significative comunità arabe e druse. Questo segna una variazione rispetto alla posizione prudente del governo, accusato dall’opposizione di non sostenere adeguatamente il popolo palestinese. In risposta all’inerzia del governo, Regioni come la Puglia e l’Emilia Romagna hanno autonomamente deciso di interrompere relazioni internazionali con Israele, un episodio che ha messo in luce le difficoltà nella gestione della politica estera da parte della Meloni.

La situazione è stata ulteriormente complicata dalle dichiarazioni del ministro israeliano Bezalel Smotrich, che ha descritto la Striscia di Gaza come una “miniera d’oro immobiliare”, spronando l’Italia a prendere posizione per riconoscere uno Stato palestinese. Dall’altro lato, Matteo Salvini ha preso una posizione contrastante; durante una cerimonia al tunnel ferroviario del Brennero, ha detto: “Fino a che c’è Hamas, fino a che ci sono tagliagole e terroristi islamici, non ritengo utile riconoscere nulla”. In un’intervista al canale israeliano ‘i24News’, ha difeso il diritto di Israele a garantire la propria sicurezza, affermando che difendere Israele equivale a promuovere libertà e democrazia.

Le posizioni divergenti dei due vicepremier rievocano la recente situazione riguardo al conflitto russo-ucraino, quando Tajani si era distaccato da Salvini, sottolineando che “la politica estera la gestiamo io e la Meloni”. Anche in questo caso, le loro sensibilità politiche sembrano percorrere strade parallele: Tajani ha ribadito che l’Italia supporterà, il 22 settembre a New York, una dichiarazione delle Nazioni Unite per la creazione di uno Stato palestinese e per la cessazione delle ostilità.

1 Comment

  1. Sono un po’ confuso da questa situazione… da un lato si parla di riconoscere uno Stato palestinese, dall’altro ci sono sanzioni contro Israele, come si fa a trovare un equilibrio in tutto ciò? C’è bisogno di un po’ più di chiarezza in questa politica estera, le chiacchiere non bastano.

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