Corte d’Appello di Bari riconosce per la prima volta un bambino con due padri e una madre

12.05.2026 06:25
Corte d'Appello di Bari riconosce per la prima volta un bambino con due padri e una madre

Italia riconosce per la prima volta un bambino con tre genitori

La Corte d’Appello di Bari ha emesso una sentenza storica, stabilendo il riconoscimento per la prima volta in Italia di un bambino figlio di tre genitori: i due padri che lo hanno cresciuto dalla nascita e la madre biologica. La decisione, emessa a gennaio e ormai definitiva, consente la registrazione del certificato anagrafico di un bambino con due padri, aprendo la strada a un nuovo modello di riconoscimento per le coppie di padri, in alternativa alla maternità surrogata, vietata in Italia, riporta Attuale.

“È una sentenza che dà tutela a nuove forme di genitorialità condivisa, offrendo la possibilità di riconoscere un modello di co-genitorialità allargata, diverso da quello della coppia tradizionale o omogenitoriale, ma che non è in contrasto né con la normativa italiana né con il superiore interesse del minore”, ha dichiarato Pasqua Manfredi, legale dell’associazione per i diritti Lgbtq+ Rete Lenford, che ha assistito i due padri. Il bambino, attualmente di 4 anni, è nato in Germania. Il padre biologico è sposato con un cittadino italotedesco e la madre è un’amica di lunga data della coppia, con altri figli.

Il bambino è stato concepito tra uno dei padri e la madre, e riconosciuto alla nascita da entrambi. Il padre biologico ha cresciuto il bambino insieme al marito, e successivamente ha richiesto, secondo le leggi tedesche, di riconoscerlo e adottarlo. I due uomini hanno pertanto chiesto che l’adozione fosse registrata anche in Italia, nel comune pugliese dove l’italotedesco è registrato all’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Tuttavia, il Comune ha inizialmente negato la trascrizione, temendo che potesse celarsi una maternità surrogata, portando così il caso alla Corte d’Appello.

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