Giuli rassicura Meloni sulla fiducia nonostante il caos al ministero della Cultura

12.05.2026 06:45
Giuli rassicura Meloni sulla fiducia nonostante il caos al ministero della Cultura

Crisi al Ministero della Cultura: Giuli azzera parte del suo staff in un clima di tensione politica

Il ministero della Cultura, guidato dal ministro Alessandro Giuli, si trova al centro di una crisi dopo la decisione di licenziare alcuni membri chiave del suo staff. Questa azione si inserisce in un contesto politico complesso, caratterizzato da una campagna elettorale anticipata per le Politiche del 2027 e da tensioni interne al governo. Con il governo a un passo dal diventare il più duraturo della Repubblica, le recenti mosse di Giuli sollevano interrogativi sulle dinamiche future, riporta Attuale.

Il ministro Giuli ha annunciato domenica scorsa il licenziamento del capo della segreteria tecnica Emanuele Merlino e della responsabile della segreteria personale Elena Proietti. Questo evento segue una settimana turbolenta per il ministero, culminata con le critiche di Giuli riguardo al “mancato finanziamento inaccettabile” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali al documentario su Giulio Regeni.

Le opposizioni definiscono la conclusione di questa vicenda come un “finale inglorioso”, paragonando la situazione a un “Vietnam” di occupazione delle poltrone senza risultati tangibili. Entrambi i funzionari licenziati hanno legami significativi con la politica; Merlino è vicino al sottosegretario Giovan Battista Fazzolari, mentre Proietti è una figura prominente di Fratelli d’Italia a Terni. Nonostante ciò, Giuli ha insistito nel procedere con i licenziamenti, e voci su possibili ulteriori “epurazioni” continuano a circolare.

Nel partito, il messaggio è di minimizzare le controversie, da Francesco Lollobrigida ad Arianna Meloni, per evitare ulteriori imbarazzi al governo. Il consenso sostiene la “totale autonomia” del ministro nel selezionare i propri collaboratori, definendo la dinamica come naturale. “State creando un caso sul niente”, ha dichiarato Arianna Meloni, confermando che un ministro ha il diritto di scegliere il proprio staff.

Durante un incontro a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni avrebbe inizialmente mostrato segni di irritazione verso Giuli, esortandolo a riallinearsi con le linee del governo e a prendere decisioni coordinate, piuttosto che agire in modo autonomo. Il clima politico, non solo nazionale ma anche internazionale, è considerato complesso, e l’avvertimento è chiaro: è ora di evitare ulteriori conflitti interni.

A causa degli scioperi nel trasporto aereo, Giuli ha infine deciso di annullare un viaggio previsto a Bruxelles, dove si sarebbe discusso anche della questione della Biennale durante la riunione dei ministri della Cultura dell’Unione Europea.

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