Dimissioni a catena tra i laburisti in Gran Bretagna, ministri chiedono a Starmer di andare via

12.05.2026 00:25
Dimissioni a catena tra i laburisti in Gran Bretagna, ministri chiedono a Starmer di andare via

Il futuro di Keir Starmer in bilico dopo dimissioni di assistenti ministeriali

Il premier britannico Keir Starmer affronta una crisi di leadership senza precedenti. Questo weekend, dopo il suo discorso del mattino nel tentativo di risollevare la situazione, ha visto una serie di dimissioni tra gli assistenti ministeriali, che hanno chiesto a gran voce un calendario chiaro per la sua uscita da Downing Street, riporta Attuale.

Le dimissioni si sono susseguite a un ritmo costante, coinvolgendo oltre 60 deputati laburisti. Questa situazione, evidenziata dal Times, suggerisce che i membri di alto profilo del governo abbiano già iniziato a sollecitare Starmer a pianificare una successione, soprattutto in vista di una riunione di governo prevista per oggi, dove ci si aspetta che la pressione su di lui aumenti.

Nonostante un discorso in cui ha cercato di illustrare una visione rinnovata, Starmer non è riuscito a convincere i membri del suo partito, i quali sono desiderosi di vedere un cambiamento dopo la disastrosa sconfitta alle recenti elezioni locali. Il premier ha inoltre dichiarato che “i cambiamenti graduali non bastano più”, proponendo la nazionalizzazione dell’industria dell’acciaio e cercando di riposizionare la Gran Bretagna “al cuore dell’Europa”.

Starmer ha sottolineato che la Brexit ha reso il Paese “più povero e più debole”, scontrandosi con figure come Nigel Farage, critico della sua visione. In un primo passo concreto, ha annunciato il ritorno della mobilità giovanile, ma ha evitato di impegnarsi su un possibile rientro nel mercato unico, affermando di non voler “ricombattere le battaglie del passato”.

Il leader laburista ha accettato la responsabilità della sconfitta elettorale, ma ha avvertito che ora non è il momento di cambiare leadership, citando il caos generato dai continui avvicendamenti nei governi conservatori. Ha insistito sull’importanza di avere un progetto politico chiaro, riconoscendo che la sua amministrazione ha comunque assunto decisioni corrette, come quella di non intervenire nel conflitto iraniano, anche se la mancanza di una narrativa convincente ha oscurato i suoi successi.

Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per il futuro di Starmer, con segnali di inevitabili conflitti interni nel partito che potrebbero concludersi in un autunno teso, alla ricerca di un possibile “salvatore” in figure alternative come il sindaco di Manchester, Andy Burnham.

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