Gli Stati Uniti rimuovono la Siria dalla lista dei paesi sostenitori del terrorismo
Gli Stati Uniti hanno annunciato che rimuoveranno la Siria dalla loro lista dei paesi che sostengono il terrorismo, una decisione che esenta il paese da severe sanzioni economiche. Tale misura è stata presa a seguito dell’incontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader siriano Ahmed al Sharaa, tenutosi ad Ankara in Turchia durante la riunione della NATO. Il provvedimento entrerà in vigore tra 45 giorni, a meno che il Congresso statunitense non decida di opporsi, possibilità giudicata altamente improbabile, riporta Attuale.
La rimozione della Siria da questa lista era molto attesa, soprattutto dopo la deposizione del regime di Bashar al Assad da parte dei gruppi armati guidati da al Sharaa nel dicembre del 2024, ponendo fine ad oltre cinquant’anni di dittatura e a più di dieci anni di guerra civile. Prima di diventare leader ad interim della Siria, al Sharaa, noto precedentemente con il nome di battaglia Abu Muhammad al Jolan, aveva militato sia nello Stato Islamico che in al Qaida, emergendo ora come una figura unificatrice con cui l’Occidente è disposto a dialogare.
Sin dal inizio del 2025, si era avviata una graduale rimozione delle sanzioni imposte alla Siria da Stati Uniti e istituzioni della NATO durante il regime di Assad. Tuttavia, la precedente classificazione della Siria come paese sostenitore del terrorismo, in vigore dal 1979, complicava notevolmente le operazioni delle aziende statunitensi o di quelle in commercio con gli Stati Uniti nel paese.