Roberto Occhiuto si ricandida alla presidenza della Calabria dopo la dimissione
Roma, 20 settembre 2025 – Roberto Occhiuto, 56 anni, già governatore della Calabria e vicesegretario di Forza Italia, si ripresenta per le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, dopo aver rassegnato le dimissioni lo scorso 31 luglio a seguito di un avviso di garanzia. Nonostante i contraccolpi, Occhiuto ha dichiarato di essere estraneo ai fatti e ha intenzione di continuare la sua campagna elettorale, evidenziando un clima favorevole tra gli elettori, che secondo lui è persino migliore rispetto al 2021, riporta Attuale.
Interrogato sui sondaggi attuali, Occhiuto ha mostrato ottimismo, affermando: “Sono convinto che, in Calabria come altrove, l’auspicio della sinistra di avere la propria rivincita su Meloni con le Regionali si infrangerà contro i risultati”. Nonostante la recente unione del centrosinistra contro di lui, ha ribadito di non temere una diminuzione nel sostegno elettorale: “Ho la netta sensazione che quel campo largo nelle urne si restringerà di molto”.
In merito alla proposta di un reddito di dignità regionale lanciata dall’opposizione, Occhiuto ha sottolineato che si tratta di una “fake news”, dichiarando: “È qualcosa che non si può fare. Un’iniziativa del genere non si potrebbe finanziare con i fondi europei e non ci sono altri fondi sufficienti per realizzarla”. Ha inoltre criticato la confusione tra politiche di reddito e tirocini, affermando di avere ereditato circa 4.000 tirocini dalla precedente giunta di centrosinistra.
Sull’argomento della sanità, Occhiuto ha difeso i progressi ottenuti, ricordando che “in Calabria la sanità non funzionava” e citando l’assenza di investimenti da parte dei commissari precedenti. Ha sottolineato le 5.000 assunzioni effettuate durante il suo mandato, con l’obiettivo di non chiudere reparti e di inaugurare tre nuovi ospedali in Calabria. “Se non l’avessi fatto, avremmo dovuto chiudere reparti in tutta la regione”, ha affermato.
Quando gli è stato chiesto riguardo la sua affidabilità alla luce delle indagini in corso, Occhiuto ha dichiarato di essere “assolutamente sicuro” della sua innocenza, specificando che la questione legata all’avviso di garanzia riguarda una società privata e non la sua attività amministrativa corrente. “Chi amministra è sotto la lente, quindi può incappare in un avviso di garanzia”, ha commentato.
Occhiuto ha spiegato le ragioni della sua decisione di dimettersi: “Sono stati i calabresi a convincermi che fosse giusto. La burocrazia è una bestia da domare e ho temuto che tutto si fermasse in attesa di giudizio”.
Infine, ha risposto alle critiche riguardo la sua immagine positiva della Calabria, affermando: “Credo che chi guida un territorio abbia il dovere di difenderne la dignità. I problemi si risolvono in casa, e all’esterno si mostrano con orgoglio le nostre risorse”.
Occhiuto ha infine sottolineato l’importanza del dialogo, affermando che, nonostante la rivalità politica, i confronti con il suo avversario Tridico avvengono sempre in un clima di civiltà, e che sta portando avanti la sua campagna elettorale presentando i risultati ottenuti durante il suo mandato.