Il premier francese accusato di falsificare il curriculum
Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, è finito al centro di una controversia dopo che il sindacato dei funzionari pubblici dell’Istruzione nazionale ha presentato una denuncia per aver dichiarato un master in diritto pubblico, senza aver completato il secondo anno di studi. La denuncia è stata presentata alla Corte di giustizia della Repubblica, secondo quanto dichiarato dall’avvocato del sindacato, Vincent Brengarth, riporta Attuale.
La vicenda è emersa grazie a un’inchiesta del giornale online Mediapart, che ha rivelato che Lecornu non possiede il diploma di master, ma la sua biografia ufficiale – inclusa quella sul sito del Ministero della Difesa, dove ricopre la carica dal 2018 – menziona tale conseguimento. In seguito alla pubblicazione dell’inchiesta, il sito governativo ha modificato la dicitura, riducendola a “studi di diritto all’università Paris 2 Panthéon-Assas”.
La confusione deriva dalla modifica della denominazione dei diplomi avvenuta dagli anni 2000. Lecornu ha spiegato in un’intervista al Parisien che aveva ottenuto una maîtrise in legge, l’equivalente di un master di primo livello. Tuttavia, il master attuale richiede due anni di studi. Ha dichiarato: “Ho percepito in questa falsa polemica una forma di disprezzo sociale”.
Il sindacato, tuttavia, sostiene che il premier abbia intenzionalmente cercato di far credere di essere in possesso di un master e di aver “usato consapevolmente un diploma di cui non era titolare”. Questa polemica si sviluppa in un momento critico per Lecornu, che ha assunto l’incarico il 9 settembre, ma dopo 20 giorni non ha ancora completato la formazione del governo.
La sua capacità di costituire una squadra di governo e affrontare le mozioni di censura già annunciate dalla sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon è ora messa in discussione. Inoltre, la reazione alle critiche riguardanti il suo curriculum potrebbe influenzare negativamente la sua autorità in un periodo già delicato, mentre si prepara ad affrontare la legge sul budget con inevitabili tagli alla spesa pubblica.
Incredibile, ma in Francia le polemiche sul curriculum di un politico sembrano routine! Vorrei vedere meno disonestà tra i nostri rappresentanti. Qui in Italia non siamo molto meglio, ma almeno ci proviamo a non nascondere i nostri difetti. Lecornu dovrebbe chiarire la situazione al più presto!