La Russia riduce l’avanzata in Ucraina: solo lo 0,04% di territorio conquistato a settembre

02.10.2025 16:45
La Russia riduce l'avanzata in Ucraina: solo lo 0,04% di territorio conquistato a settembre

Rallentamento dell’Avanzata Russa in Ucraina con Nuove Tecnologie Missilistiche

DALLA NOSTRA INVIATA
KHARKIV – Mentre le forze russe subiscono un significativo rallentamento nella loro avanzata in Ucraina, i raid aerei di Mosca continuano senza sosta. Secondo il gruppo di monitoraggio ucraino DeepState, a settembre la Russia ha conquistato solo il 0,04% del territorio ucraino, corrispondente a 259 chilometri quadrati, il livello più basso di incremento mensile dal mese di maggio. Attualmente, la Russia occupa circa il 19,04% dell’intera superficie dell’Ucraina, riporta Attuale.

Nonostante il rallentamento, le forze russe continuano ad avanzare nella regione centro-orientale dell’Oblast’ di Dnipropetrovsk, cercando di interrompere le linee di rifornimento ucraine fondamentali per il supporto delle operazioni militari in prima linea. Gli analisti notano che, sebbene l’attenzione si sia spostata su altri settori con combattimenti più intensi, l’Armata ucraina sta mantenendo un avanzamento più sostenuto nella regione di Dnipropetrovsk.

Emil Kastehelmi, analista del gruppo finlandese Black Bird Group, ha dichiarato che la Russia controlla attualmente circa dieci villaggi nell’Oblast’ di Dnipropetrovsk, pur sottolineando che “nulla è ancora radicale” e che le truppe ucraine hanno ancora molta strada da fare prima di avvicinarsi ai centri difensivi critici. Il principale obiettivo di Mosca sembra rimanere la conquista del Donbass, dove i combattimenti si intensificano costantemente.

Nel frattempo, la situazione nei cieli rimane sfavorevole per l’Ucraina. L’aggiornamento dei sistemi missilistici russi ha permesso di superare le difese Patriot, riducendo drasticamente l’efficacia delle intercettazioni. Secondo il Financial Times, si ritiene che Mosca abbia modificato i suoi missili per eludere le difese aeree ucraine, come dimostrato dai recenti bombardamenti sui produttori di droni ucraini.

Le modifiche al sistema mobile Iskander-M e ai missili Kinzhal, capaci di raggiungere rispettivamente distanze di 500 km e 480 km, consentono ora ai missili russi di seguire una traiettoria lineare prima di deviare ed eseguire manovre di evasione. Questo sviluppo è considerato “una svolta per la Russia” da esperti militari, soprattutto in un momento in cui le consegne di intercettori di difesa aerea dagli Stati Uniti stanno rallentando. L’intensificazione della campagna missilistica ha già causato ingenti danni a strutture militari e infrastrutture strategiche in previsione dell’inverno.

1 Comment

  1. Ma come è possibile che in un conflitto così complesso ci siano ancora aggiornamenti sulle tecnologie missilistiche? Da noi si discute solo di politica e riforme… E i civili?… Sembra che i veri costi li stiano pagando sempre gli innocenti.

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