Nawrocki ritira l’Onorificenza dell’Aquila Bianca a Zelensky: scoppia la crisi diplomatica tra Varsavia e Kiev

21.06.2026 14:30
Nawrocki ritira l'Onorificenza dell'Aquila Bianca a Zelensky: scoppia la crisi diplomatica tra Varsavia e Kiev
Nawrocki ritira l'Onorificenza dell'Aquila Bianca a Zelensky: scoppia la crisi diplomatica tra Varsavia e Kiev

Il presidente polacco motiva la decisione con la denominazione di un’unità militare ucraina in onore dell’UPA. Kiev risponde rinunciando alle proprie onorificenze polacche. Tusk: “Il conflitto fa felice solo Putin”

Il presidente della Polonia, Karol Nawrocki, ha annunciato il 19 giugno 2026 la decisione di revocare al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’Ordine dell’Aquila Bianca, la più alta onorificenza dello Stato polacco. Il provvedimento ha innescato una tensione diplomatica tra Varsavia e Kiev, con reazioni immediate da parte di funzionari ucraini e divisioni nello stesso schieramento politico polacco.

Il motivo del ritiro

Secondo quanto dichiarato da Nawrocki, Zelensky avrebbe perso il diritto all’onorificenza dopo aver accolto la richiesta di militari ucraini di attribuire la denominazione onorifica “Eroi dell’Esercito Insurrezionale Ucraino” (UPA) a un’unità delle Forze per le Operazioni Speciali delle Forze Armate dell’Ucraina. L’UPA è un’organizzazione paramilitare il cui ricordo resta controverso in Polonia per il suo coinvolgimento nei massacri di civili polacchi in Volinia durante la Seconda guerra mondiale.

Al 20 giugno 2026, la revoca non risulta ancora formalizzata attraverso un decreto ufficiale: secondo la legislazione polacca, il provvedimento richiede l’approvazione del primo ministro Donald Tusk, che non si è ancora espresso in tal senso al momento dell’annuncio.

La reazione di Kiev

In risposta, diversi alti funzionari ucraini hanno rinunciato alle proprie onorificenze polacche. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, il capo dell’Ufficio del Presidente Kyrylo Budanov e l’ambasciatore ucraino in Polonia Vasyl Bodnar hanno tutti restituito le decorazioni ricevute da Varsavia.

L’ambasciatore Bodnar, in una dichiarazione ufficiale, ha sottolineato il proprio apprezzamento per il popolo polacco che ha aperto le porte agli ucraini durante la guerra, ma ha affermato che, in un contesto di attacchi quotidiani con missili e drone russi, il gesto polacco viene percepito dagli ucraini come offensivo verso l’intera nazione. Bodnar ha invitato a tornare a un dialogo razionale, ricordando che dai contrasti ucraino-polacchi a beneficiarne è solo Mosca.

Il ministro Sybiha ha dichiarato che l’Ucraina non ha cercato questo scontro e che le emozioni hanno prevalso sulla politica polacca, spingendo Varsavia verso passi impulsivi e irrispettosi non solo verso il presidente Zelensky, ma verso lo Stato ucraino nel suo complesso. Sybiha ha ricordato che negli ultimi diciotto mesi i due paesi avevano lavorato attivamente per superare le controversie storiche, incluse le attività di esumazione e riesumazione richieste dalla parte polacca e la ripresa dei lavori del Congresso degli storici.

Il presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk, ha definito la decisione di Nawrocki “consapevole, pianificata e dannosa”, sottolineando che giunge alla vigilia della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Danzica e dell’Assemblea parlamentare ucraino-polacca. Stefanchuk ha aggiunto che gli ucraini combattono “non per medaglie o onorificenze, ma per la propria sopravvivenza e indipendenza”.

Le divisioni in Polonia

La mossa di Nawrocki non ha trovato consenso unanime nella politica polacca. Il primo ministro Donald Tusk ha definito controproducente lo scontro, dichiarando: “Il conflitto tra Polonia e Ucraina fa piacere a Putin e scioccato i nostri alleati. Il compito dei presidenti Zelensky e Nawrocki è abbassare le tensioni, non alimentarle. La linea del fronte passa altrove.”

Tusk ha inoltre riferito di aver discusso con Zelensky, durante un incontro a Bruxelles, della questione della denominazione dell’unità militare ucraina legata all’UPA, sostenendo che il presidente ucraino avrebbe riconosciuto la sensibilità del tema per la Polonia e assicurato di non avere intenzione di peggiorare i rapporti bilaterali.

Il contesto

Osservatori critici della decisione hanno fatto notare che, ad oggi, restano detentori dell’Ordine dell’Aquila Bianca figure storiche controverse, tra cui l’imperatrice russa Caterina II, artefice delle spartizioni della Polonia nel XVIII secolo, e i dittatori fascisti Benito Mussolini e Miklós Horthy, alleati della Germania nazista durante l’invasione della Polonia nel 1939 — onorificenze mai revocate dalle autorità polacche.

Alcuni commentatori collegano la mossa di Nawrocki alle dinamiche della politica interna polacca, in vista delle elezioni parlamentari previste per l’autunno del 2027, in un contesto di crescente competizione con i movimenti di estrema destra polacchi.

Cosa succede ora

La crisi diplomatica resta aperta. La decisione finale sulla revoca formale dell’onorificenza dipende dall’approvazione del primo ministro Tusk, che ha pubblicamente preso le distanze dall’iniziativa del presidente. L’incontro previsto a Danzica per la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina e l’Assemblea parlamentare ucraino-polacca rappresenteranno il prossimo banco di prova per le relazioni tra i due paesi.

1 Comment

  1. Questa situazione è davvero surreale… Mi sembra che, invece di risolvere problemi, si stia solo alimentando il conflitto. E nel mentre, chi sta davvero vincendo? Sicuramente non i popoli, ma solo chi trae vantaggio da tutto questo… È inquietante!

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