Intervento coordinato di Stati Uniti e Giappone per sostenere il valore dello yen

03.08.2026 08:15
Intervento coordinato di Stati Uniti e Giappone per sostenere il valore dello yen

Intervento coordinato di Stati Uniti e Giappone per sostenere lo yen

Stati Uniti e Giappone hanno effettuato un intervento congiunto sui mercati valutari per sostenere lo yen, che nelle ultime settimane ha raggiunto i livelli più bassi degli ultimi quarant’anni rispetto al dollaro, riporta Attuale.

Si tratta della prima operazione coordinata di questo tipo dal 2011, evidenziando le crescenti preoccupazioni dei due governi circa le ripercussioni negative che un ulteriore indebolimento della valuta giapponese potrebbe avere sull’economia globale e sui mercati finanziari. L’intervento statunitense è raro, in quanto un governo difficilmente sostiene la valuta di un altro paese.

Il governo degli Stati Uniti, tuttavia, ha interesse a prevenire un ulteriore calo dello yen, essendo il Giappone il principale detentore straniero di titoli di Stato statunitensi. Un indebolimento prolungato dello yen potrebbe costringere Tokyo a vendere massicciamente tali titoli, il che potrebbe causare un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, rendendo più oneroso il finanziamento del debito pubblico americano.

L’ultima volta in cui gli Stati Uniti sono intervenuti nel mercato valutario per influenzare il valore dello yen risale al 2011, in un contesto opposto: all’epoca, il rafforzamento dello yen era dovuto alla percezione di sicurezza da parte degli investitori dopo il terremoto e lo tsunami che colpirono il Giappone.

La debolezza storica dello yen è in parte attribuibile ai tassi di interesse giapponesi, che sono rimasti significativamente più bassi rispetto a quelli delle principali economie. Questa disparità si è aggravata nel 2022, quando le banche centrali occidentali hanno cominciato ad aumentare i tassi per contrastare l’inflazione galoppante, causata dalla pandemia e dall’invasione russa dell’Ucraina. Un aumento dei tassi rende una valuta più interessante per gli investitori, poiché offre rendimenti più elevati sugli strumenti finanziari denominati in quella valuta.

Di conseguenza, molti investitori hanno iniziato a dismettere attività finanziarie in yen, per acquistare dollari e altre valute con rendimenti superiori. Questa massiccia vendita di yen ha portato a un ulteriore deprezzamento della valuta giapponese e, di riflesso, a un apprezzamento delle altre valute, poiché il valore di una moneta è sempre relativo a quello di un’altra.

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