Pashinyan si dimette: il governo armeno lascia l’incarico dopo il nuovo Parlamento

02.08.2026 15:45
Pashinyan si dimette: il governo armeno lascia l’incarico dopo il nuovo Parlamento
Pashinyan si dimette: il governo armeno lascia l’incarico dopo il nuovo Parlamento

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha annunciato le proprie dimissioni e, insieme a lui, ha lasciato l’incarico l’intero governo dell’Armenia. La decisione avvia la procedura prevista dalla Costituzione dopo l’inizio dei lavori del Parlamento di nuova composizione.

Le dimissioni del primo ministro e del Consiglio dei ministri non comportano però l’interruzione immediata dell’attività dell’esecutivo. Fino alla nomina del nuovo premier, il governo uscente continuerà a svolgere le proprie funzioni.

La procedura prevista dalla Costituzione

Il passaggio istituzionale è legato alla formazione del nuovo Parlamento. Dopo l’avvio dell’attività dell’assemblea eletta, il governo in carica è tenuto a rassegnare le dimissioni. È quanto è avvenuto con l’annuncio di Pashinyan, seguito dalle dimissioni dell’intero Gabinetto.

La procedura non chiude quindi l’iter per la formazione del nuovo esecutivo. Il governo dimissionario resta operativo fino alla nomina del successore e mantiene nel frattempo le proprie responsabilità istituzionali. La fase transitoria è prevista per garantire la continuità dell’amministrazione mentre il Parlamento procede alla scelta del nuovo capo del governo.

La nomina del nuovo primo ministro

Il prossimo passaggio spetta al presidente dell’Armenia, che dovrà nominare il nuovo primo ministro tra i candidati indicati dalla maggioranza parlamentare. La scelta è dunque collegata alla composizione del Parlamento appena entrato in funzione e alla forza politica che dispone dei numeri necessari per sostenere il governo.

Alle elezioni, secondo le informazioni disponibili, ha vinto il partito di Pashinyan. Per questo la sua nuova nomina alla guida del governo è considerata l’esito più probabile della procedura. L’annuncio delle dimissioni non viene quindi presentato come un cambio di maggioranza, ma come il passaggio istituzionale previsto dopo l’insediamento del nuovo Parlamento.

La sequenza formale dovrà ora proseguire con l’indicazione del candidato da parte della maggioranza parlamentare e con la nomina presidenziale. Nel frattempo, Pashinyan e il governo uscente continueranno a esercitare le proprie funzioni fino alla costituzione del nuovo esecutivo.

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