Confronto Tridico-Occhiuto in Calabria: sanità e lavoro sotto accusa in vista del voto

03.10.2025 02:25
Confronto Tridico-Occhiuto in Calabria: sanità e lavoro sotto accusa in vista del voto

Calabria, tensioni crescenti tra Tridico e Occhiuto alla vigilia delle elezioni

Roma, 3 ottobre 2025 – A poche ore dall’apertura delle urne in Calabria, tra Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps e candidato del Movimento 5 Stelle, e Roberto Occhiuto, presidente dimissionario della Regione Calabria, si intensificano gli scontri. Tridico, durante un intervento in tv, ha denunciato il tasso di occupazione più basso in Europa, fissato al 48%, annunciando un piano di reclutamento pubblico per 3.000 operatori nel settore culturale e 7.000 per l’ambiente. Occhiuto ha risposto che non sono le assunzioni di 7.000 forestali a risolvere la situazione, ricordando invece gli sgravi per le assunzioni introdotti dal suo governo, riporta Attuale.

Le divisioni si ampliano anche sul tema della sanità, con Tridico che accusa il governo Occhiuto di creare un “disastro” con ospedali chiusi e aree senza assistenza. Attacca proponendo l’istituzione di una guardia medica in ogni comune. Occhiuto, tuttavia, difende la sua amministrazione, citando i cantieri riaperti dopo lungo inattività e accusando i commissari nominati dal governo Conte di non aver investito nella sanità. Il dibattito si estende al progetto del ponte sullo Stretto, considerato da Occhiuto un’importante opportunità di investimento, contrastato da Tridico che lo definisce “non prioritario”.

Il tema dell’autonomia differenziata accende ulteriormente gli animi, con Tridico che ricorda a Occhiuto il suo appoggio ai leghisti in Conferenza delle Regioni, mentre Occhiuto si difende sostenendo di aver frenato l’autonomia fino alla definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep).

Le tensioni vengono amplificate dalle questioni giudiziarie che riguardano Occhiuto. Alla domanda se si dimetterebbe in caso di rinvio a giudizio, risponde negativamente, sottolineando di essersi già dimesso in passato per evitare strumentalizzazioni. Tridico ribatte affermando che si dimetterebbe, e quando incalza Occhiuto su eventuali nuovi avvisi di garanzia, il governatore esprime indignazione, definendo vergognoso l’uso di tali argomenti in campagna elettorale. Questo clima di conflitto si avverte nella seconda regione che andrà al voto nel prossimo fine settimana, con il centrodestra che teme una bassa affluenza alle urne.

In Veneto, arriva una nuova sfida: Flavio Tosi, passato a Forza Italia dopo l’espulsione dalla Lega, annuncia la sua candidatura alla guida della lista azzurra. Ciò innescherebbe una battaglia tra i due ex esponenti della Lega veneta, Tosi e Zaia. Inoltre, Tajani ha reiterato le aspirazioni di Forza Italia per la candidatura a sindaco di Verona nel 2027, generando ulteriori frizioni all’interno della coalizione. Malgrado il tempo stringa, il centrodestra spera di “stravincere in Calabria”, con un esponente di Fratelli d’Italia che afferma che il M5S capirà che l’alleanza con il PD porterà alla loro scomparsa, suggerendo che sarebbe meglio correre da soli alle prossime politiche.

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