Trump chiede a Israele di fermare i bombardamenti su Gaza per favorire la pace

04.10.2025 03:05
Trump chiede a Israele di fermare i bombardamenti su Gaza per favorire la pace

Trump Chiede un Cessate il Fuoco Immediato Dopo la Risposta di Hamas

La reazione di Donald Trump al messaggio di Hamas è stata rapida e decisiva. Mentre la portavoce Karoline Leavitt pubblicava un video del presidente su X, Trump ha postato su Truth di credere che «sulla base della dichiarazione appena pubblicata» Hamas sia «pronto per una PACE duratura». Per la prima volta, ha anche chiesto a Israele di «fermare immediatamente i bombardamenti su Gaza» per poter garantire il rilascio sicuro degli ostaggi, avvisando che continuare su questa strada potrebbe risultare «troppo pericoloso», riporta Attuale.

Secondo un funzionario israeliano, Netanyahu è rimasto sorpreso dalla risposta di Trump. Prima di ricevere il messaggio dall’ex presidente, il premier israeliano aveva indicato ai suoi consiglieri di considerare la risposta di Hamas come un rifiuto del piano di pace, anche se i negoziatori israeliani coinvolti nel rilascio degli ostaggi la vedevano come un’apertura a ulteriori colloqui.

Netanyahu ha altresì evidenziato l’importanza di consultarsi con gli americani per coordinare una reazione, evitando di dare l’impressione che Hamas avesse accettato il piano di Trump. Tuttavia, Trump ha preso in anticipo la parola su Truth, affermando che «i dettagli sono già in discussione» per un cessate il fuoco, sottolineando che ciò «non riguarda solo Gaza, ma la ricerca della PACE in Medio Oriente».

Il leader dell’opposizione democratica al Senato, Chuck Schumer, ha descritto la risposta di Trump come un «passo nella giusta direzione», mentre il senatore John Fetterman l’ha definita «incoraggiante».

Tra i repubblicani, la deputata Marjorie Taylor Greene ha sostenuto l’idea di tagliare gli aiuti militari a Israele, esprimendo la necessità di pace. In contrasto, il senatore “falco” Lindsey Graham ha criticato la risposta di Hamas, considerandola un rifiuto della proposta ‘prendere o lasciare’ di Trump, aggiungendo che non si parla di disarmo del gruppo e che ci sono altre problematiche irrisolte.

Le dichiarazioni di Graham riflettono le posizioni di alcune fonti della Casa Bianca, che affermano che Hamas non avrebbe potuto modificare il piano di Trump. Ieri, Trump ha pubblicato un messaggio minaccioso su Truth, avvisando che il gruppo aveva tempo fino a domenica per decidere, altrimenti sarebbero stati lanciati ulteriori attacchi per «spazzare via i miliziani».

Dopo la risposta di Hamas, Trump ha avuto due opzioni, come osservato da Daniel C. Kurtzer, ex ambasciatore Usa in Israele. Poteva focalizzarsi sugli aspetti del piano rifiutati da Hamas o evidenziare ciò che è stato accettato: il rilascio di tutti gli ostaggi in cambio della fine della guerra, l’incremento degli aiuti e l’inizio del ritiro israeliano da Gaza.

Trump ha scelto di avanzare sulla seconda opzione, ignorando le condizioni di Hamas relative al negoziare i dettagli del piano e la loro intenzione di giocare un ruolo nel futuro palestinese. Questo cambio di pressione sembra spostare l’atteggiamento, ponendo tutta la pressione su Israele.

Steve Witkoff e Jared Kushner hanno convinto un Netanyahu riluttante a tornare al tavolo delle trattative, ora rimane da vedere se questa pressione produrrà risultati concreti.

In un post su X, il presidente francese Emmanuel Macron, di uno dei Paesi che hanno riconosciuto lo Stato palestinese all’ONU, ha affermato: «Il rilascio di tutti gli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza possono essere ottenuti!». Ha anche ringraziato Trump per l’opportunità di fare «progressi decisivi verso la pace».

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