Il 3 ottobre 2025 il generale Paul Tedman, capo del Comando Spaziale del Regno Unito, ha dichiarato in un’intervista alla BBC che la Russia tenta regolarmente di disturbare i satelliti militari britannici e raccogliere informazioni da essi. Secondo il generale, questi attacchi elettronici si verificano “su base settimanale” e sono aumentati significativamente dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina.
Tentativi sistematici di guerra nello spazio
Tedman ha sottolineato che i satelliti britannici sono stati dotati di nuove tecnologie per contrastare i tentativi di jamming, ma ha avvertito che Mosca conduce un’offensiva ibrida anche nello spazio. “Vediamo i russi cercare costantemente di disturbare i nostri satelliti”, ha detto, descrivendo un’azione che mette alla prova la prontezza della NATO di fronte a nuove tipologie di minacce.
Queste operazioni, affermano gli analisti, rientrano in una strategia del Cremlino volta a mantenere costante pressione sulle relazioni con l’Occidente, utilizzando il dominio spaziale come parte integrante del teatro di guerra moderno.
Superiorità tecnologica sotto pressione
Il Regno Unito possiede circa sei satelliti militari specializzati, mentre Stati Uniti, Cina e Russia hanno flotte superiori al centinaio. La Russia e la Cina hanno aumentato le loro costellazioni del 70% nell’ultimo decennio, rafforzando le capacità di contromisure e spionaggio.
Le interferenze russe minacciano la stabilità delle comunicazioni militari occidentali, mettendo a rischio funzioni cruciali come la raccolta di intelligence, la guida dei sistemi d’arma e la coordinazione tra alleati. Per Tedman, la Russia non ha le capacità avanzate della Cina, ma dimostra maggiore disponibilità a impiegare i propri sistemi antisatellite.
Armi spaziali e rischio di escalation
Mosca e Pechino hanno già sperimentato armi antisatellite. Nel novembre 2021 la Russia ha distrutto un proprio satellite con un missile diretto (ASAT), generando oltre 1.500 frammenti di detriti spaziali. Nel maggio 2024 gli Stati Uniti hanno denunciato il lancio di un satellite russo sospettato di avere caratteristiche da arma spaziale, collocato sulla stessa orbita di un satellite americano.
Londra e Washington hanno espresso preoccupazione per lo sviluppo di capacità destinate al possibile dispiegamento di armi nucleari nello spazio. La decisione russa di porre il veto nell’aprile 2024 a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che mirava a limitare la diffusione di armamenti nello spazio conferma la volontà del Cremlino di ignorare le norme internazionali stabilite dal Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967.
Mosca trasforma lo spazio in un campo di confronto militare
Secondo osservatori militari, le attività russe dimostrano un approccio sempre più aggressivo e rischioso nello spazio, dove il Cremlino combina guerra elettronica, spionaggio e sviluppo di armamenti antisatellite. Questa condotta, accompagnata da una retorica che accusa gli Stati Uniti di militarizzare il cosmo, viene considerata ipocrita e finalizzata a mascherare la propria escalation.
La crescente frequenza delle interferenze contro i satelliti britannici e la sperimentazione di nuove armi indicano che lo spazio è ormai parte integrante della competizione strategica tra Russia e Occidente, con conseguenze dirette per la sicurezza globale e per la stabilità delle comunicazioni militari.
Ma che follia! La guerra nello spazio? Siamo arrivati a un punto in cui i satelliti sono il nuovo terreno di battaglia. Se si continua così, non ci sarà più sicurezza neppure in cielo! È triste pensare che il mondo debba affrontare queste tensioni invece di lavorare insieme per il bene comune.