Il giornalista turco Ersin Celik ha denunciato che Greta Thunberg è stata soggetta a maltrattamenti da parte delle autorità israeliane: «È stata bendata, ammanettata, trascinata per terra e costretta a baciare la bandiera israeliana». Celik ha condiviso le sue osservazioni al ritorno da Istanbul, dove è atterrato insieme a 136 volontari di diverse nazionalità, dopo essere stati fermati dalla marina militare israeliana in una missione umanitaria verso la Striscia di Gaza la notte del primo ottobre, riporta Attuale.
Il ministero degli Esteri israeliano ha affermato che Thunberg è «sana e salva» e che sarebbe stata portata in Israele. Un video mostrava l’attivista ambientalista apparentemente tranquilla, mentre un soldato le offriva una bottiglietta d’acqua e la aiutava a indossare una giacca. L’attivista, di 22 anni, aveva già tentato di raggiungere Gaza lo scorso 7 giugno, quando era stata arrestata e successivamente espulsa con un divieto di ingresso in Israele per i prossimi cento anni.
Nonostante ciò, nel tentativo di continuare la sua protesta, Thunberg ha riprovato dopo pochi mesi. Durante un incontro con un funzionario dell’ambasciata svedese, ha riferito di essere stata rinchiusa in una cella infestata da cimici, subendo così un’eruzione cutanea. Una lettera inviata dal ministero degli Esteri di Stoccolma ai genitori di Thunberg metteva in evidenza situazioni di «disidratazione» e «cibo insufficiente» che l’attivista avrebbe dovuto affrontare durante la detenzione. Inoltre, si sarebbe vista costretta a rimanere in piedi a lungo o seduta su superfici dure.
Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza, ha espresso preoccupazione per la sorte degli attivisti, sottolineando che anche persone come Tony La Piccirella, Thiago Ávila e Greta Thunberg rischiano un trattamento severo. Delia ha invitato le autorità a monitorare da vicino la situazione di questi individui per prevenire possibili gravi conseguenze.