L’accordo su Gaza rappresenta una potenziale vittoria diplomatica per Trump, ma le incognite restano

09.10.2025 11:05
L'accordo su Gaza rappresenta una potenziale vittoria diplomatica per Trump, ma le incognite restano

Accordo di pace nella Striscia di Gaza: una possibile vittoria per Donald Trump

Il recente accordo raggiunto tra Hamas e Israele potrebbe segnare un’importante svolta diplomatica per la presidenza di Donald Trump. Anche se permangono incertezze riguardo alla sua durata e stabilità, un esito positivo potrebbe configurarsi come una vittoria fondamentale, rafforzando la narrazione secondo cui il presidente degli Stati Uniti è un efficiente negoziatore di accordi di pace, riporta Attuale.

Nonostante le speranze, si deve considerare che molti fattori avversi potrebbero compromettere questo accordo. Trump aveva già mediato un cessate il fuoco a gennaio, che fallì a marzo a causa di ripetute violazioni da parte di Israele. Al momento, è stata concordata solo una prima fase del piano, riguardante la cessazione dei combattimenti, lo scambio di ostaggi e un parziale ritiro delle forze israeliane. Le fasi successive, che tratteranno il futuro politico della Striscia e la smilitarizzazione di Hamas, si prospettano più complesse e a rischio di fallimento.

Costringere il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ad accettare il piano di pace è già considerato un successo politico per Trump. Netanyahu, noto per la sua capacità di manipolare i leader americani, ha trovato in Trump un sostegno inizialmente incondizionato. Tuttavia, le circostanze sono cambiate quando Trump ha cominciato a percepire i tentativi di Netanyahu di allungare il conflitto come un affronto personale.

Recentemente, l’escalation della situazione ha raggiunto un nuovo culmine quando Israele ha bombardato un edificio in Qatar, dove si trovavano membri di Hamas. Questo passo è stato visto come un errore significativo, mettendo a repentaglio non solo le relazioni diplomatiche, ma anche il supporto americano verso Israele. Trump ha quindi spinto Netanyahu a scusarsi e ha colto l’occasione per forzare l’accettazione del piano di pace, presentato pubblicamente il 29 settembre.

Il piano, originariamente con condizioni favorevoli per Israele, è stato accolto da Hamas, che ha accettato di negoziare solo alcune delle sue parti. Questo sviluppo ha sorpreso Netanyahu, il quale contava su un rifiuto di Hamas per scaricare le responsabilità del fallimento delle negoziazioni. Secondo fonti, Trump avrebbe persino redarguito Netanyahu, esprimendo incredulità verso il suo pessimismo.

La possibilità che Trump possa recarsi in Medio Oriente nei prossimi giorni per celebrare l’accordo e accogliere gli ostaggi israeliani liberati rappresenterebbe un’opportunità di esaltazione pubblica della sua vittoria diplomatica. La firma dell’accordo è avvenuta poco prima dell’annuncio del premio Nobel per la Pace, previsto per questo venerdì. Trump ha espresso ripetutamente il desiderio di ricevere tale riconoscimento, e alcune pubblicazioni suggeriscono che il suo operato recente possa dar luogo a motivi validi per candidarsi al premio, paragonabili a quelli ottenuti dai precedenti presidenti americani che lo hanno ricevuto.

1 Comment

  1. Questo accordo ha davvero dell’incredibile!!! Non so se possa funzionare a lungo termine, ma già il solo fatto che Trump hai costretto Netanyahu ad accettarlo è un colpo di scena. Speriamo solo che non sia il solito castello di sabbia…

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