Controversia sui viaggi di istruzione ad Auschwitz, Roccella e Segre in contatto telefonico
Roma, 14 ottobre 2025 – La ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, ha contattato telefonicamente ieri pomeriggio la senatrice a vita, Liliana Segre, probabilmente per chiarire la situazione dopo le polemiche riguardo ai viaggi di istruzione ad Auschwitz, che Roccella ha definito ‘gite’. La ministra ha affermato che tali viaggi hanno servito a comunicare che “l’antisemitismo era una questione fascista e basta”, riporta Attuale.
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha annunciato oggi l’organizzazione di un viaggio della memoria per Auschwitz all’inizio del prossimo anno scolastico, coinvolgendo i giovani della Leopolda e non solo. “Siamo dalla parte di Liliana Segre, sempre”, ha affermato Renzi, sottolineando l’importanza di rispondere alle affermazioni della ministra in modo fermo.
La fondazione Memoriale della Shoah di Milano ha condannato le dichiarazioni di Roccella, affermando che descrivere le visite a questi luoghi come frutto di un disegno politico limita la memoria delle vittime e rappresenta un falso storico. Nella trasmissione ’10 Minuti’ su Retequattro, Roccella ha sostenuto che “c’è un problema di antisemitismo” che non può essere confinato al passato e ha chiesto una maggiore consapevolezza della sua presenza attuale.
Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli, ha ripreso le affermazioni della ministra, sottolineando che la distruzione degli ebrei in Europa è stata attuata grazie all’ideologia fascista e nazista, così come l’importanza di un’azione compatta da parte di tutte le istituzioni contro l’antisemitismo. La richiesta di Roccella di riferire davanti alla commissione contro razzismo e antisemitismo, guidata dalla senatrice Segre, è stata formalizzata dal senatore Marco Scurria di Fratelli d’Italia, mentre l’opposizione ha chiesto le dimissioni della ministra.
Nel contesto sociale, il network di associazioni ‘Ditelo sui tetti’ ha espresso il proprio supporto a Roccella, affermando che qualsiasi ipotesi negazionista nei suoi confronti è inverosimile, mentre rimane acceso il dibattito sui temi della memoria storica e dell’antisemitismo in Italia.