Il governo francese sospende la riforma delle pensioni fino alle elezioni del 2027
Il governo francese sospenderà la riforma delle pensioni fino alle prossime elezioni presidenziali del 2027, ha riferito il premier Sebastien Lecornu durante il suo discorso di politica generale all’Assemblea nazionale. Questa decisione è una condizione posta dal Partito socialista per non votare la sfiducia al governo. La sospensione della riforma comporterà un costo stimato di 400 milioni di euro nel 2026, che dovrà essere compensato finanziariamente, riporta Attuale.
Lecornu ha dichiarato: «Proporrò al Parlamento in autunno di sospendere la riforma delle pensioni del 2023 fino alle elezioni presidenziali. Non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile da ora fino a gennaio 2028, come richiesto specificamente dalla CFDT (Confederazione Democratica Francese del Lavoro)». La nuova riforma, che era stata prevista dal governo precedente, ha sollevato preoccupazioni e proteste tra i sindacati e i cittadini.
Inoltre, il premier incaricato ha affermato che rinuncerà ad applicare l’articolo 49.5 della Costituzione che consentirebbe al governo di varare la legge di bilancio senza passare dal voto del Parlamento. «L’assemblea lo esamina, lo discute e lo modifica. Avrà l’ultima parola e non c’è più alcun pretesto per una sfiducia preventiva. Tocca a voi impadronirvi di questo potere, che è un’opportunità», ha aggiunto Lecornu, enfatizzando l’importanza della democrazia rappresentativa.
Questa situazione segna un cambiamento significativo nella politica francese e potrebbe influenzare il clima politico e sociale nei prossimi anni, man mano che il governo si prepara per il difficile compito di governare in un periodo di crescente insoddisfazione popolare.