Brunetta revoca l’aumento di stipendio dopo le proteste del governo e le critiche politiche

08.11.2025 00:05
Brunetta revoca l'aumento di stipendio dopo le proteste del governo e le critiche politiche

Brunetta revoca l’aumento di stipendio dopo le critiche governative

Il presidente del CNEL, l’ex ministro di Forza Italia Renato Brunetta, ha annunciato la revoca dell’aumento di stipendio che si era conferito, dopo le contestazioni sollevate dal governo. La decisione di Brunetta ha suscitato controversie, con critiche sia dall’opposizione che dal centrodestra, che l’hanno considerata inopportuna. Brunetta ha dichiarato di aver semplicemente seguito una sentenza della Corte Costituzionale, che a luglio aveva dichiarato illegittimo il limite di 240 mila euro all’anno per gli stipendi annuali dei dirigenti pubblici, ripristinando quello precedente di 311 mila euro, cifra che avrebbe dovuto ricevere lui, riporta Attuale.

Brunetta ha specificato che non desidera «in alcun modo che dall’applicazione legittima di una giusta sentenza della Corte Costituzionale derivino strumentalizzazioni in grado di danneggiare la credibilità dell’istituzione che presiedo». Il CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) ha un ruolo consultivo per le camere e il governo in materia economica e sociale. Nel 2024, il governo aveva reintrodotto la facoltà di retribuire regolarmente lo stipendio al presidente e ai dirigenti del CNEL, anche se pensionati, come nel caso di Brunetta, che fino ad allora aveva ricoperto la carica a titolo gratuito. Questa misura era stata oggetto di polemiche.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere