Paride Paci, candidato Pd a Chieti, lancia campagna elettorale su Pornhub e Tinder

14.04.2026 23:15
Paride Paci, candidato Pd a Chieti, lancia campagna elettorale su Pornhub e Tinder

Paride Paci, candidato per il Partito Democratico nella città di Chieti, ha lanciato una campagna elettorale inusuale in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, utilizzando piattaforme digitali come Pornhub, Tinder e Hinge per raggiungere elettori attraverso canali non tradizionali, riporta Attuale.

Per gli utenti di Pornhub, un video promozionale precede la visione dei contenuti, invitandoli a cliccare per scoprire le idee del candidato per la città: «Vuoi qualcosa di davvero eccitante? Clicca qui sotto e scopri cosa ho in mente per la nostra città». Su Tinder e Hinge, la campagna utilizza uno slogan che recita: «Dammi 10 secondi e poi puoi tornare a farti deludere dalle dating app», accompagnato da un invito all’azione visivo.

I messaggi

Con un costo totale stimato tra i 300 e i 350 euro, la campagna viene difesa come una scelta comunicativa «trasversale» e innovativa. Paci, attuale consigliere comunale e con un background accademico in Comunicazione, sostiene l’importanza della presenza in spazi digitali molto frequentati accanto alle tradizionali strategie di campagna sul territorio. Tuttavia, la scelta ha suscitato forti critiche, in particolare da Alessandro Giardinelli, ex consigliere comunale e medico, che ha espresso preoccupazione per la «perdita del senso del limite» e ha contestato l’uso di piattaforme a contenuto sessualizzato per fini elettorali. Secondo Giardinelli, tali metodi compromettono il dibattito sui temi reali e indeboliscono la fiducia tra cittadini e istituzioni.

La campagna sulle dating app e le critiche

Questa iniziativa rappresenta il primo caso in Italia di una simile campagna elettorale, ma esiste un precedente in Danimarca. Nel 2019, Joachim Olsen, ex atleta e politico danese, utilizzò una pubblicità su Pornhub per la sua campagna, spendendo circa 400 euro e impiegando slogan provocatori. Anche se attirò l’attenzione, non gli garantì la rielezione dopo due mandati al Parlamento. Questo episodio solleva interrogativi sull’efficacia delle strategie comunicative non convenzionali nella politica odierna.

Il primo caso in Italia, il precedente in Danimarca

Il dibattito sollevato dalla campagna di Paci rinforza il divario di opinioni sulle modalità moderne di fare politica all’epoca dei social media. La questione centrale rimane se tali approcci possano effettivamente contribuire al coinvolgimento degli elettori o se, al contrario, possano sminuire la serietà dell’impegno politico. L’evoluzione della comunicazione politica continua a essere un tema cruciale, mentre si avvicina la data delle elezioni amministrative.

1 Comment

  1. Non ci posso credere… un candidato che fa campagna su Pornhub? Ma siamo impazziti? Non si può mescolare politica e contenuti per adulti! E pensare che in altre parti d’Europa ci sono già stati tentativi simili. Spero solo che questo non diventi la norma, anche perché la serietà della politica sembra sempre più in pericolo.

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