Trump: disonestà e risentimento nella sua retorica
New York – Il professor Eric Alterman, esperto di scienze sociali e autore di opere fondamentali sulla politica statunitense, denuncia la situazione attuale con toni preoccupati. «Siamo come gli spettatori di un film dalla trama incomprensibile», afferma Alterman, sottolineando le complessità del discorso politico americano, dove la retorica del presidente Donald Trump gioca su risentimento e razzismo, riporta Attuale.
Alterman, in un’intervista, mette in discussione il comportamento di Trump e la sua capacità di attrarre il consenso attraverso dichiarazioni provocatorie, inserendo la guerra in Iran nel contesto della sua retorica aggressiva. «L’attacco al Papa è in linea con la sua principale attrattiva per i suoi elettori, che sembra risiedere nella sua abilità di sollevare sentimenti di rabbia e divisione», spiega.
La critica è rivolta non solo a Trump, ma anche alla sua approvazione da parte del partito repubblicano. «Perché il partito dovrebbe seguirlo mentre Trump sta scivolando in un burrone? Normalmente, il sistema dovrebbe fermarlo, ma è lui a esercitare la pressione», continua Alterman, suggerendo che la corruzione permea il panorama politico attuale, rendendo le figure di potere vulnerabili all’influenza negativa.
Le dichiarazioni di Trump, secondo Alterman, sono così distorte da sfidare la tradizionale analisi politica e, in molti casi, risultano incomprensibili. «La disonestà rimane il punto centrale per capire il presidente», afferma, evidenziando la mancanza di chiarezza e coerenza nel suo discorso politico.
Il professor Alterman conclude esprimendo una nota di pessimismo rispetto al futuro della sfera pubblica e al concetto di verità nella politica: «Donald Trump è di gran lunga il bugiardo più spudorato che abbia mai abitato alla Casa Bianca, ma non è certo il primo. La verità non ha alcun significato per Trump».