Giuseppe Conte e Elly Schlein: un confronto politico a Roma
Roma, 14 aprile 2026 – Un pomeriggio nuvoloso rende il clima adatto per il dibattito che si svolge nei Palazzi romani, mentre il futuro di Paolo Barelli, ex capogruppo di Forza Italia alla Camera, rimane incerto. A soli 600 metri di distanza, Giuseppe Conte ed Elly Schlein si fronteggiano; il primo presenta il suo libro nel Tempio di Adriano, mentre la seconda conduce la direzione nazionale del Partito Democratico a largo del Nazareno. Entrambi gli eventi rappresentano un’importante celebrazione dei rispettivi movimenti, con Conte che lancia il suo libro Una nuova primavera, un titolo che sottolinea il suo progetto politico. La scelta del giorno e dell’ora è tuttavia criticata dalla segreteria del PD, che ci tiene a precisare che non è stata intenzionale, riporta Attuale.
La Schlein si presenta con un clima di festa, nonostante il lungo viaggio da Venezia, e i membri del suo partito brindano per la recente vittoria al referendum contro Orbán e per la sconfitta del suo governo. Entrambi i leader guardano già verso le Politiche del 2027, dentro un contesto di rivitalizzazione democratica.
Nel suo appello, Schlein evita di chiudersi in “dibattiti politicisti” e sottolinea l’importanza di ascoltare oltre 250 interlocutori e 13.000 persone che hanno risposto a un appello, con 3000 volontari mobilitati. Afferma che una nuova ondata di entusiasmo sta affluendo all’interno del partito, ma sorge la domanda cruciale: “saranno più elettori del PD o del Movimento 5 Stelle?”.
Nel corso della giornata, Conte ribadisce che il “campo largo ha trazione Pd, M5s e Avs ed è aperto agli altri”, mentre la Schlein preferisce non entrare nel merito delle primarie, mantenendo l’argomento in stand by. La questione è complessa, considerando le beghe interne che sia il PD che il M5S stanno affrontando.
Luigi Di Maio, ex triumviro, ha espresso le sue critiche verso Conte dopo la lettura delle anticipazioni del libro di quest’ultimo, che lo accusano di essere corresponsabile della mancata nomina di Elisabetta Belloni come presidente della Repubblica. Conte, rispondendo con ironia sull’interesse di Di Maio per le rassegne mattutine, chiarisce di non considerarlo un nemico, ma continua a difendere la sua linea politica legata al Movimento.
Conte avverte anche prestando attenzione a chi cerca di appropriarsi del movimento senza il passaggio necessario delle Primarie. La segretaria del PD, d’altra parte, si concentra maggiormente su temi strategici piuttosto che su nomi, evidenziando la necessità di rimanere preparati per le prossime battaglie politiche, poiché il governo attuale potrebbe non resistere fino alla fine della legislatura. Mentre Conte sorride e prende tempo con una sessione di firme, entrambi i leader sono pronti a fare un passo avanti nel panorama politico italiano.