Il Garante della privacy Pasquale Stanzione difende la sua indipendenza e rifiuta le dimissioni

11.11.2025 21:25
Il Garante della privacy Pasquale Stanzione difende la sua indipendenza e rifiuta le dimissioni

Pasquale Stanzione, presidente dell’autorità per la protezione dei dati personali, ha dichiarato in un’intervista al Tg1: «Applichiamo rigorosamente la legge in piena indipendenza». Nonostante ciò, la pressione sul suo organismo continua ad aumentare, riporta Attuale.

«Il collegio non si dimette». Lo ha affermato Pasquale Stanzione dopo che l’authority è stata al centro di polemiche per una multa inflitta a Report e le accuse formulate dal programma contro Agostino Ghiglia, membro di Fratelli d’Italia del Garante. Non ci saranno passi indietro, a differenza delle voci circolate nei giorni scorsi riguardo la possibilità di uno scioglimento del collegio. Giuseppe Conte, ospite a DiMartedì su La7, ha commentato: «Noi non trascuriamo nulla, le risultanze che sono uscite ci spingono a dire: il Garante della privacy deve essere azzerato».

Le accuse di Report: «Infondate, noi piena indipendenza di giudizio»

«Le accuse sono totalmente infondate: non c’è stata mai una decisione assunta per una ragione diversa dall’applicazione rigorosa della legge in piena indipendenza di giudizio», ha spiegato Stanzione a Tg1. Negli ultimi giorni, il programma di Sigfrido Ranucci ha accusato il Garante di aver ridotto una multa a Meta riguardante gli smart glasses dopo un incontro tra Agostino Ghiglia e il responsabile delle relazioni di Meta in Italia.

La difesa di Stanzione: «Decisioni a volte pro a volte contro il governo»

«La narrazione di un Garante subalterno alla maggioranza di governo è una mistificazione che mira a delegittimarne l’azione, specie quando le decisioni sono sgradite o scomode», ha continuato Stanzione, che come gli altri membri dell’authority è stato nominato nel 2020 durante il governo Conte II. Stanzione ha inoltre sottolineato: «Il Garante assume decisioni talvolta contrarie, talvolta favorevoli al governo: è questa la vicenda dell’autonomia. Quando la politica grida allo scioglimento o alle dimissioni dell’Autorità non è più credibile».

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