Catturato Elia Del Grande, il killer della ‘Strage dei fornai’
Elia Del Grande, il 49enne che il 7 gennaio 1998 perpetrò quella che è ricordata come la ’Strage dei fornai’, è stato catturato ieri sera nel comune di Cadrezzate, in provincia di Varese, proprio dove 27 anni fa sterminò la sua famiglia. Del Grande era evaso dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia il 30 ottobre, dopo aver scontato una misura di sicurezza per essere considerato ‘socialmente pericoloso’. La sua fuga si è conclusa grazie all’intervento congiunto di carabinieri, polizia penitenziaria e Ros. Nonostante la familiarità con il territorio, che gli ha permesso di muoversi tra la vegetazione di Trenate, Travedona Monate e Cadrezzate, è stato rintracciato in un’abitazione. Secondo le autorità, ha ricevuto aiuto da più di una persona e si è anche spostato di notte sul lago di Monate, usando un pedalò. Ora, Del Grande sarà riportato in carcere e il conteggio dei sei mesi da scontare ripartirà da zero, riporta Attuale.
Qualche giorno fa, in un’intervista a ‘Le Iene’, aveva dichiarato di sentirsi “braccato”, una sensazione che si è rivelata corretta. La sua fuga, che è durata due settimane, non è stata passiva. Durante questo periodo, ha aperto un profilo Facebook, pubblicando foto di un lago e di un tatuaggio, e ha persino inviato una lettera a un giornale. Infine, ha rilasciato un’intervista a un programma televisivo, raccontando dettagli sulla sua evasione: “Mi ha aiutato un tassista. Pioveva a dirotto, c’era foschia e dalle telecamere si sarebbe visto poco. Ho fatto una corda con dei cavi elettrici e ho scavalcato”. Questo comportamento ricorda il dramma personale che ha segnato la sua vita, culminato in quella che viene definita ’la notte maledetta’, quando assassinò a fucilate il padre Enea, la madre Alida e il fratello maggiore Enrico.
Del Grande ha rivelato di vivere con il costante senso di colpa: “Ogni giorno che ti guardi allo specchio vedi loro, quindi come puoi vivere? La pena è quella”. Tuttavia, poco prima della strage, mentre si trovava a Santo Domingo, scrisse nel suo diario: “Torno in Italia e li finisco tutti e tre”, riferendosi ai suoi familiari che si opponevano alla sua relazione con una prostituta dominicana. Nella sua breve libertà, ha tentato di minimizzare la sua pericolosità, definendo le case-lavoro dei lager e affermando di essersi rifatto una vita come giardiniere. Condannato a 30 anni di carcere, ne ha scontati 26; dal 2023 è stato posto in libertà vigilata, ma è stato nuovamente ‘fermato’ dal giudice di Sorveglianza per furti e molestie al vicinato in Sardegna.
Incredibile come certi crimini possano rimanere nella memoria collettiva. La storia di Del Grande mi fa rabbrividire… e pensare a come in certi casi la giustizia non sembra mai abbastanza. Dopo tutto questo tempo, ci si aspetta che le persone cambino, eppure lui è tornato a essere un pericolo. Quale sarà la sua prossima mossa?