Minsk approva la costruzione del terzo reattore nella centrale di Ostrovets

15.11.2025 12:50
Minsk approva la costruzione del terzo reattore nella centrale di Ostrovets
Minsk approva la costruzione del terzo reattore nella centrale di Ostrovets

Il governo bielorusso ha deciso di avviare la costruzione del terzo reattore della centrale nucleare di Ostrovets, situata a soli 15 km dal confine con la Lituania e 40 km da Vilnius. Il vicepremier Viktar Karankevich ha dichiarato che la decisione è stata presa durante una riunione con Aleksandr Lukashenko, confermando anche l’avvio di studi preliminari in alcune aree della regione di Mahilëu per eventuali futuri sviluppi nucleari. L’annuncio arriva mentre la centrale, costruita con tecnologie russe e finanziata tramite un credito di Mosca, rimane oggetto di controversie regionali. Ulteriori dettagli sono stati riportati da Belta attraverso l’intervento di Viktar Karankevich.

Reazioni lituane e preoccupazioni sulla sicurezza

La decisione di ampliare la centrale accentua le tensioni con Vilnius, che dal 2017 considera l’impianto una minaccia alla sicurezza nazionale e all’ambiente. La Lituania accusa Minsk di opacità nella gestione degli incidenti e di violazioni degli standard internazionali di sicurezza nucleare, aggravate dalla vicinanza geografica dell’impianto. Nel luglio 2025, il secondo reattore fu disconnesso dopo un allarme relativo al sistema di raffreddamento, episodio che ha alimentato nuove critiche da parte delle capitali europee. Secondo Eurointegration, la decisione bielorussa è percepita da Vilnius come un atto di rischio deliberato, come riportato nel contributo di media europei.

Trasparenza limitata, ispezioni internazionali e rischi regionali

Gli esperti dell’AIEA continuano a monitorare periodicamente la centrale, ma restano dubbi sulla piena trasparenza operativa. Alcuni analisti ritengono che Ostrovets possa essere utilizzata come strumento di pressione geopolitica da parte di Minsk e Mosca, soprattutto nel contesto della sicurezza energetica dell’Europa orientale. In caso di incidente grave, le ricadute radioattive potrebbero coinvolgere non solo la Bielorussia, ma anche Lituania, Lettonia, Polonia e Ucraina, a seconda delle condizioni meteorologiche. Vilnius chiede un monitoraggio permanente da parte dell’UE e dell’AIEA e propone la creazione di un centro regionale di gestione delle crisi per affrontare eventuali emergenze.

Dipendenza da Mosca, criticità tecniche e isolamento internazionale

I primi due reattori di Ostrovets furono costruiti con tecnologie VVER-1200 del consorzio statale russo Rosatom, in un contesto di forte dipendenza politica ed economica da Mosca. Indagini giornalistiche documentarono problemi tecnici e irregolarità durante l’installazione dei reattori, alimentando ulteriori dubbi sulla sicurezza dell’impianto. Il terzo reattore rappresenta un’ulteriore estensione della cooperazione energetica tra Minsk e Mosca, mentre la Bielorussia cerca di mostrare la capacità di portare avanti progetti infrastrutturali di grandi dimensioni nonostante l’isolamento internazionale. Tuttavia, con il boicottaggio energetico dei Paesi baltici, Minsk può esportare l’energia in eccesso quasi esclusivamente verso la Russia.

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