Putin arriva a Pechino per colloqui con Xi Jinping fra gas e incertezze economiche

19.05.2026 02:55
Putin arriva a Pechino per colloqui con Xi Jinping fra gas e incertezze economiche

Putin a Pechino: un vertice tra gas e geopolitica

Oggi, il presidente russo Vladimir Putin arriva a Pechino per un incontro che coinvolge anche alti funzionari delle compagnie energetiche Rosneft e Gazprom. Questo vertice, che si svolge a sole due settimane dalla visita di Donald Trump in Cina, evidenzia l’esigenza della Russia di stabilire alleanze strategiche in un contesto globale in evoluzione, riporta Attuale.

Il generale quadro mostra che, negli ultimi quattordici anni, Putin e il presidente cinese Xi Jinping si sono incontrati più di quaranta volte, con ulteriori riunioni pianificate nel corso del 2026. La visita di oggi, però, rappresenta un’opportunità per Mosca di consolidare le sue posizioni, aspetti sottolineati da Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, che ha menzionato il progetto del gasdotto Power of Siberia 2 come un obiettivo chiave.

Recenti sviluppi suggeriscono che la Russia, nonostante i piani per rafforzare il legame energetico con la Cina, deve affrontare pressioni crescenti. Xi Jinping sta mirando a posizionare la Cina come attore centrale nel Nuovo Ordine Mondiale, avendo già ospitato tutti i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. D’altra parte, il viaggio di Putin, limitato a un giorno, solleva interrogativi circa le reali intenzioni del Kremlin, in un momento in cui la Russia si trova in una fase di difficoltà economica e diplomatica.

Poco prima della partenza di Putin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato che i servizi segreti ucraini hanno ottenuto documenti che attesterebbero ingenti perdite per le compagnie petrolifere russe, indicando la chiusura di 400 pozzi e segnalando il coinvolgimento di “soggetti Usa” in attività commerciali in Crimea. Queste affermazioni, sebbene da verificare, pongono ulteriori pressioni sulla Russia, amplificando l’immagine di un paese in difficoltà.

La narrazione russa, come riportato da media legati al Cremlino, mostra una certa insicurezza. Ria Novosti ha descritto il vertice in toni ottimisti, ma un’analisi di Russia Today ha sollevato preoccupazioni sul fatto che “Pechino non può più considerare la Russia come un partner secondario”, evidenziando le ansie di Mosca di mantenere la sua posizione di grande potenza nel contesto di un triangolo geopolitico complesso che include anche Washington.

In questo scenario, il vertice odierno assume significati ben oltre la semplice diplomazia energetica: è un chiaro tentativo della Russia di mostrarsi come un attore forte e influente, nonostante le sfide interne ed esterne. La risposta dei due leader sarà cruciale per definire dinamiche future e possibili alleanze in un mondo sempre più polarizzato.

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