L’aumento delle forze militari americane al largo del Venezuela: una risposta alla crisi politica e sociale

16.11.2025 09:35
L’aumento delle forze militari americane al largo del Venezuela: una risposta alla crisi politica e sociale

USS Gerald R. Ford entra nel Mar dei Caraibi mentre gli Stati Uniti intensificano la pressione su Maduro

La USS Gerald R. Ford, la maggiore portaerei americana, è recentemente giunta nelle acque del Mar dei Caraibi e si prepara a posizionarsi al largo del Venezuela, a distanza tale da colpire il territorio venezuelano, riporta Attuale.

Questo dispiegamento rappresenta un significativo rafforzamento della presenza militare statunitense nella regione: circa 15.000 soldati sono stati mobilitati, insieme a diverse imbarcazioni, tra cui mezzi di assalto anfibio e un sottomarino d’attacco. Inoltre, dieci caccia F-35 sono stati dislocati a Puerto Rico, un’azione di portata storica simile solo a quella del 1989, in cui gli Stati Uniti invasero Panama.

Teoricamente, questa operazione militare è giustificata come una campagna antidroga nell’area, con oltre venti attacchi contro imbarcazioni sospettate di traffico di stupefacenti dal Venezuela agli Stati Uniti. Il Pentagono ha ufficialmente denominato questa missione “Lancia del sud”.

Tuttavia, si sospetta che l’amministrazione Trump stia utilizzando questa situazione come un mezzo di pressione diretta contro il regime di Nicolás Maduro, con l’ambizione di rovesciarlo. Gli analisti sostengono che bombardamenti su obiettivi strategici siano plausibili, anche se un’invasione di terra risulta improbabile data l’attuale distribuzione delle forze.

Venerdì, Trump ha comunicato di aver preso una decisione riguardo il Venezuela, con frasi vaghe che suggeriscono un’imminente azione militare. Fonti americane riferiscono di briefing recenti in cui il presidente ha esaminato diverse opzioni di attacco, che spaziano dal colpire le basi militari alle rotte di traffico della cocaina.

In risposta a questa escalation, Maduro ha indetto una “mobilitazione di massa” delle forze armate per proteggere il paese, mentre le sue dichiarazioni mediatiche assumono toni pacifisti. Durante un comizio, ha invocato la pace e ha persino intonato Imagine di John Lennon.

L’opposizione venezuelana, attualmente in clandestinità a causa della dura repressione, sta ritrovando vigore. María Corina Machado, recentemente insignita del premio Nobel per la Pace, ha dichiarato di essere pronta a prendere il potere se il regime dovesse crollare, esortando le forze armate a disertare.

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