Milano in cima alla classifica per qualità della vita, ma preoccupazioni per la sicurezza secondo Andrée Ruth Shammah

17.11.2025 02:45
Milano in cima alla classifica per qualità della vita, ma preoccupazioni per la sicurezza secondo Andrée Ruth Shammah

Rapina a Milano: la regista Andrée Ruth Shammah racconta la sua esperienza di insicurezza

Milano, 17 novembre 2025 – Andrée Ruth Shammah, regista teatrale e fondatrice del Teatro Franco Parenti, ha recentemente condiviso la sua drammatica esperienza di rapina subita alla fine di gennaio 2024 nella zona di Cordusio, cuore di Milano. Questo episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nella città, che secondo un’indagine di Italia Oggi risulta essere prima per qualità della vita ma all’ultimo posto tra le grandi città italiane per livello di sicurezza, riporta Attuale.

“Fino a quel giorno, alla fine di gennaio 2024, Milano mi sembrava molto sicura,” ha dichiarato la regista. “Ma quel giorno, camminando in una zona in pieno centro, ma vuota, la zona delle Cinque Vie, mi sono spaventata, perché ad un tratto mi sono trovata le mani di una persona al collo,” ha continuato. Due giovani, successivamente arrestati, le hanno strappato una collana. Da quel momento, Shammah ha riflettuto profondamente sul tema della sicurezza in città.

“Il punto era che quella zona, pur in centro, era completamente deserta. Milano, sempre così ricca di iniziative, potrebbe fare qualcosa in più per garantire che nessuna zona sia mai così abbandonata a se stessa,” ha sottolineato. “Dove c’è un teatro aperto e locali, non ci sono particolari problemi di sicurezza, come intorno al Teatro Parenti. Bisogna valutare in quali zone non ci si sente sicuri e quale sia il motivo. Le città si possono rendere sicure rendendole vive.”

In un’intervista, Shammah ha anche menzionato il caro affitti, un problema che colpisce le giovani compagnie teatrali. “Stasera (ieri, ndr) sarà in teatro il sindaco Sala per la chiusura di BookCity e lo vedrò. Se non ospitiamo i giovani artisti, non riuscirebbero a rimanere in città,” ha affermato, evidenziando la difficoltà per le nuove generazioni di stabilirsi a Milano.

Quando le è stato chiesto di indicare il problema principale che affligge la città, Shammah ha risposto: “Il problema dei giovani che si stanno rinchiudendo in sé stessi. C’è un uso sempre maggiore di farmaci e psicofarmaci e i suicidi sono in aumento. Tanti giovani si sentono profondamente soli.” Ha aggiunto che una Milano ricca di attività culturali potrebbe contribuire a risolvere questa crisi di solitudine. “Milano è diventata una città turistica. Non si può tornare indietro, ma dobbiamo gestire al meglio le contraddizioni che l’arrivo di molti visitatori provoca,” ha concluso.

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