Parigi, torna l’allerta cimici dei letti: chiusa la Cinémathèque dopo segnalazioni di infestazione

30.11.2025 11:35
Parigi, torna l'allerta cimici dei letti: chiusa la Cinémathèque dopo segnalazioni di infestazione

Parigi: Chiusura della Cinémathèque a causa delle cimici dei letti

Il 28 novembre 2025, la Cinémathèque de Paris ha annunciato la chiusura temporanea delle sue quattro sale di proiezione a causa di una infestazione di cimici dei letti. Questo provvedimento arriva dopo la segnalazione di un spettatore il quale, durante una proiezione, ha notato degli insetti muoversi sulle poltrone di un cinema gremito di 400 persone. L’incontro, tenutosi il 7 novembre, prevedeva anche una masterclass con Sigourney Weaver, che ha attirato molte persone, riporta Attuale.

Il malcapitato spettatore, Madani Bendjellal, ha raccontato che il suo amico ha schiacciato uno degli insetti notati. Allertato, Bendjellal ha avvisato la direzione della cinémathèque, ma ha riferito di essere stato ignorato dal direttore, che gli ha suggerito di inviare una mail di reclamo. Non si è limitato a ciò: ha condiviso la sua esperienza su X, postando una foto della cimice.

Successivamente, la direzione ha avviato controlli e, in risposta alle segnalazioni crescenti, ha deciso di chiudere l’istituzione per un mese. In un comunicato, la Cinémathèque ha confermato che la chiusura è necessaria per eseguire “un trattamento completo e duraturo,” specificando che «tutte le poltrone saranno smontate e trattate singolarmente con vapore secco a 180°». È previsto anche un intervento simile per i tappeti.

Il problema delle cimici dei letti non è nuovo: nel settembre 2023, la Francia ha già affrontato un allerta per il ritorno di questi insetti, che si nutrono di sangue umano e provocano irritazioni cutanee. Durante quel periodo, erano state chiuse anche alcune scuole e le segnalazioni erano diventate un tema di dibattito pubblico, alimentato da false notizie diffuse sui social media. Jean-Noël Barrot, all’epoca ministro dell’Europa, aveva affermato che la psicosi era stata “artificialmente amplificata dalla Russia,” associando le segnalazioni a una campagna di disinformazione.

Attualmente, non sembrano esserci indicazioni che il caso della Cinémathèque sia collegato a disinformazione russa, rendendo per ora la questione delle cimici un problema reale e concreto per gli utenti del cinema parigino.

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