Arrestato l’ex ambasciatore italiano in Uzbekistan per corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

08.05.2026 19:05
Arrestato l'ex ambasciatore italiano in Uzbekistan per corruzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Arresto dell’ex ambasciatore italiano in Uzbekistan per corruzione

Piergabriele Papadia de Bottini di Sant’Agnese, ambasciatore italiano in Uzbekistan dal 2024 alla fine del 2025, è stato arrestato a Roma con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: nello specifico è accusato di aver favorito in cambio di soldi il rilascio a cittadini russi di visti turistici per l’area Schengen, la zona di libera circolazione di merci e persone che coinvolge quasi tutti i paesi dell’Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, riporta Attuale.

Le indagini sono iniziate in seguito a una segnalazione dell’Ispettorato generale del ministero degli Esteri e a un’ispezione avvenuta nel luglio 2025 presso la sede dell’ambasciata, durante la quale erano emerse irregolarità nei documenti riguardanti il rilascio di visti per diversi cittadini russi.

Si è scoperto che almeno 95 cittadini russi erano arrivati in Italia senza avere i requisiti necessari per ottenere il visto, grazie al pagamento di tangenti all’ex ambasciatore. Il sistema funzionava grazie alla mediazione di tre agenzie turistiche con sede a Mosca che facevano da tramite tra i cittadini russi e l’ex ambasciatore: da loro partivano i bonifici, che venivano intestati a Tatiana Tarakanova, collaboratrice russa di Papadia all’ambasciata.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere