
Roma, 2 dicembre 2025 – L’ex allenatore di calcio giovanile, Calogero Russo, 52 anni, è stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata nei confronti di 14 baby calciatori, con abusi commessi negli spogliatoi, nelle docce, a bordo campo e anche durante i tragitti in auto. La condanna è stata emessa dalla giudice Flavia Mangiante del tribunale di Trieste ed è il risultato di violenze subite tra il 2019 e il 2020, quando le vittime erano tutte minorenni, riporta Attuale.
La protesta delle famiglie
Il caso ha suscitato un forte sgomento, con le famiglie delle vittime che si sono attenute in aula alla lettura della sentenza, auspicando una condanna più severa. La giudice ha accolto la richiesta di condanna della pm Cristina Bacer e ha celebrato il processo con rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena.
I risarcimenti
Sono stati disposti risarcimenti significativi per le vittime e la società sportiva coinvolta: 35mila euro da corrispondere alla società, mentre le famiglie riceveranno una provvisionale compresa tra i tremila e i 10mila euro, con la quantificazione esatta del danno rimandata a un successivo procedimento civile. Complessivamente, sono tredici le famiglie che si sono costituite parte civile in questo processo.
Il caso
La vicenda è stata scoperta nel gennaio 2021, quando le indagini dirette dalla pm Lucia Baldovin hanno portato all’arresto di Russo da parte della polizia. I bambini, a causa della loro minore età, sono stati ascoltati in forma protetta alla presenza di uno psicologo, sia dagli investigatori sia dai magistrati.
Difesa pronta al ricorso
Questo rappresenta il secondo processo per Russo, poiché un primo giudizio, con condanna a dieci anni, era stato annullato a causa di un vizio procedurale. La difesa dell’ex allenatore ha già annunciato l’intenzione di presentare appello, sostenendo l’assenza di riscontri oggettivi a sostegno delle accuse.
Incredibile e sconvolgente!!! Come si può arrivare a tanto?? Questi abusi sono inaccettabili, ci vuole maggiore protezione per i bambini nello sport. Spero che la giustizia faccia il suo corso e che i ragazzi possano ricevere il supporto di cui hanno bisogno per superare questo trauma.