Olena Zelenska promuove l’arte e i bambini ucraini in Francia
Durante un incontro tra Volodymyr Zelensky ed Emmanuel Macron all’Eliseo, la First Lady dell’Ucraina, Olena Zelenska, ha avviato un’iniziativa diplomatica distintiva al Quai d’Orsay, in collaborazione con Brigitte Macron e il ministro degli Affari Esteri, Jean-Noël Barrot, in occasione dell’inaugurazione del Festival dell’Ucraina in Francia. Questo evento mira a celebrare l’arte e la cultura ucraine, ma Zelenska è particolarmente focalizzata sul suo progetto “Riportare a casa i bambini”, riporta Attuale.
Il programma, volto a identificare e rimpatriare i minori ucraini deportati dalle forze russe negli ultimi tre anni, è un tema che sta molto a cuore alla First Lady. Prima di firmare i memorandum sulla cooperazione culturale tra Francia e Ucraina, ha concesso un’intervista esclusiva, in cui ha espresso le sue preoccupazioni e i suoi obiettivi per i minori ucraini.
Zelenska ha rivelato di essere emotionalmente colpita dai bambini, vittime innocenti del conflitto iniziato il 24 febbraio 2022. “La nostra cultura, un tempo eclissata, continua a esistere e svilupparsi. È vitale che il mondo capisca i nostri artisti ucraini e che la gente riconosca la nostra resistenza”, ha affermato durante l’intervista.
Il Festival, che si estenderà fino al 31 marzo 2026, rappresenta un’opportunità per mostrare la ricca cultura ucraina e il duro impegno nella resistenza contro l’invasione. “La cultura del nostro paese oggi lotta per la sopravvivenza”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di eventi come questo per rafforzare il legame tra l’Ucraina e il resto del mondo.
Una delle sue priorità rimane il benessere dei bambini ucraini. Attraverso la Fondazione Olena Zelenska, creata nel settembre 2022, ha avviato progetti volti a fornire supporto alle famiglie affidatarie e a garantire la sicurezza nelle scuole, come il progetto “Scuole sicure”, volto a rinforzare i rifugi e garantire pasti caldi durante le ore scolastiche. “Vogliamo che tutti i bambini possano tornare a scuola”, ha affermato con determinazione.
Inoltre, Olena ha parlato del programma “La scuola dei supereroi”, destinato ai bambini in trattamento medico, e un progetto di salute mentale per adolescenti, con l’obiettivo di affrontare le crescenti problematiche psicologiche tra i giovani ucraini. “Stiamo creando spazi speciali per i ragazzi dai 12 ai 21 anni”, ha spiegato.
Riguardo alla difficile situazione attuale, Zelenska ha osservato: “Dobbiamo ricostruire subito dopo la distruzione. La gente ha bisogno di una casa e di un lavoro; se permettiamo che le macerie rimangano a lungo, ci perderemo.” Ha ricordato le città di Bucha e Borodyanka, citando gli sforzi di recupero e rinascita della comunità.
Infine, ha espresso preoccupazione per la stanchezza dell’opinione pubblica nei confronti del conflitto: “Spero che l’Europa, e in particolare la Francia, non si abitui a vedere la nostra tragedia. Non possiamo permetterci di essere dimenticati. Le notizie dall’Ucraina devono continuare a permeare il dibattito pubblico”, ha concluso, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla lotta dell’Ucraina.