Myanmar, attacco aereo su un monastero buddista: 14 vittime durante un ritiro spirituale

23.08.2026 00:35
Myanmar, attacco aereo su un monastero buddista: 14 vittime durante un ritiro spirituale

Bombardamento a un monastero buddista in Myanmar: 14 morti

Un caccia dell’esercito birmano ha colpito un monastero buddista nel villaggio di Swel Le Oh, situato nella regione di Sagaing, nel Myanmar centrale, durante un ritiro di meditazione che riuniva oltre cento persone. L’attacco, avvenuto venerdì mattina, ha provocato la morte di almeno 14 civili e ha causato circa venti feriti, riporta Attuale.

Le vittime, secondo la Civil Defence and Security Organization della municipalità di Myaung, includono undici uomini e tre donne. Il monastero si trova a circa 75 chilometri a ovest di Mandalay. L’attacco è avvenuto intorno alle 9, durante la Quaresima buddista. Testimoni oculari hanno riferito che il caccia ha sganciato due bombe con un intervallo di circa quindici minuti; la prima ha colpito il complesso del monastero, mentre la seconda ha danneggiato una casa vicina in cui si trovavano i partecipanti al ritiro.

«Cinque delle vittime provenivano dal nostro villaggio e le altre nove dai villaggi adiacenti», ha dichiarato un combattente locale all’agenzia Afp. Le vittime avevano un’età compresa tra i 50 e i 70 anni. Un esponente della resistenza ha sottolineato che «non si è trattato di un errore di bersaglio: hanno attaccato intenzionalmente un monastero». L’esercito birmano non ha ancora commentato l’accaduto, ma in passato ha sostenuto di colpire esclusivamente obiettivi militari, accusando le forze della resistenza di utilizzare la popolazione civile come scudo.

Questo bombardamento arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di un rapporto dell’Independent Investigative Mechanism for Myanmar delle Nazioni Unite, che segnala un incremento degli attacchi aerei contro i civili da parte delle forze armate. Gli investigatori dell’Onu stanno raccogliendo prove di possibili crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

La regione di Sagaing è considerata una delle principali roccaforti della resistenza armata contro la giunta militare, che ha preso il potere con un colpo di stato nel febbraio 2021, rovesciando il governo eletto di Aung San Suu Kyi. Da allora, il Myanmar è sprofondato in una guerra civile che contrappone l’esercito a gruppi armati prodemocratici e alle milizie etniche. Con il progressivo indebolimento delle proprie forze, la giunta ha aumentato l’uso dei bombardamenti aerei, causando un crescente numero di vittime civili.

1 Comment

  1. Incredibile che nel 2023 ci siano ancora simili atrocità… Ma come è possibile attaccare un luogo di culto? E le vite di queste persone? Che mondo triste, sembra di essere tornati indietro nel tempo. La guerra non porta mai nulla di buono, solo dolore e sofferenza.

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