Roma, 5 dicembre 2025 – Sandro Giacobbe, cantautore di fama, è morto oggi all’età di 75 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore, che aveva scelto di rendere pubblico lo scorso marzo durante un’apparizione a Domenica In, dove si era anche tolto la parrucca, affettuosamente chiamata Teresa. “Ho deciso di dichiararlo pubblicamente, perché voglio che tutti conoscano la mia situazione”, aveva dichiarato il protagonista di brani iconici come ‘Signora mia’ e ‘Sarà la nostalgia’, riporta Attuale.
Il carcinoma alla prostata
La sua lotta era iniziata nel 2014 con la diagnosi di un carcinoma alla prostata, seguita da un meningioma, una forma di cancro che colpisce le meningi. Dopo la scoperta della malattia, Giacobbe aveva subito diversi interventi chirurgici e trattamenti, tra cui chemioterapia e radioterapia. Nonostante le difficoltà, il cantautore non aveva mai mostrato segni di cedimento. Al suo fianco si trovavano la moglie Marina Peroni, con cui aveva condiviso una storia d’amore di 15 anni, e i suoi figli Alessandro e Andrea, frutto di un precedente matrimonio. “Il mio punto di riferimento – aveva detto commosso –. Poi ci sono i miei due nipotini, figli di Alessandro, che sono una gioia immensa”.
Gli ultimi mesi in carrozzina. “La mia Ferrari”
Da inizio anno, Giacobbe era costretto a muoversi in carrozzina, da lui soprannominata “la Ferrari”, per sdrammatizzare la situazione. I medici gli avevano consigliato di evitare di stare in piedi a causa di “un serio rischio di frattura”. “Queste metastasi hanno aggredito le ossa del bacino e del femore e mi hanno obbligato a stare sulla mia Ferrari”, aveva spiegato in un aggiornamento sulle sue condizioni di salute durante un’intervista a ‘Verissimo’.
“Alterno momenti di tranquillità a momenti più complicati” – aveva affermato, sottolineando la sua nuova filosofia di vita. “Ho imparato a vivere in funzione dell’oggi e intensamente. La vita mi ha insegnato che bisogna vivere con trasporto, vivere alla giornata, vivere intensamente. Domani vediamo”. Giacobbe aveva anche rivelato di temere maggiormente di “dover lasciare le persone che amo”. “Ecco, prima non ero così sensibile, adesso piango anche se vedo un film di Fantozzi”, aveva concluso con la sua nota ironia.