Tatiana Tramacere racconta la sua fuga e chiede scusa alla famiglia e alla comunità di Nardò

10.12.2025 23:25
Tatiana Tramacere racconta la sua fuga e chiede scusa alla famiglia e alla comunità di Nardò

Roma – Dopo giorni di silenzio, Tatiana Tramacere, studentessa di psicologia di Nardò (Lecce), rompe il riserbo con un messaggio carico di scuse alla trasmissione ‘Chi l’ha visto?’. A capo chino e con voce tremante per l’emozione, la ventisettenne di origine ucraina (adottata in tenera età da una famiglia salentina) chiede perdono “alla mia famiglia, alle forze dell’ordine, ai giornalisti e a ogni cittadino di Nardò”. Ritrovata il 4 dicembre in un appartamento a pochi passi da casa, Tatiana cerca di fare chiarezza sulla sua inspiegabile sparizione. “Ognuno nella sua vita affronta un periodo buio, un periodo di fragilità. Ma questo non dà diritto alle persone di insultare”. Dice di essere fuggita perché aspettava i risultati di un esame: “Quando ho paura, fuggo”, riporta Attuale.

“Vivo una guerra silenziosa che a tratti mi supera e mi spezza”

Poi tra le lacrime legge una lettera: “L’ho scritta di notte, di notte le cose mi riescono meglio. So che il mio comportamento ha generato preoccupazione, confusione e paura e mi dispiace profondamente. La verità è che non ho agito con lucidità, mi sono lasciata travolgere da emozioni troppo forti e dalla fragilità che in quel momento non ero più in grado di gestire. Dentro di me – prosegue – c’era un groviglio di pensieri disordinati, forse la mia scelta è apparsa immatura, ma la mia scomparsa non è stata una bravata, ma una guerra silenziosa che a tratti mi supera e mi spezza e che non riesco neppure a nominare. Ho scelto di stare a casa di Dragos che mi ha accolto senza chiedermi conto di quello che facevo.”

Dopo insulti e minacce Tatiana ha chiuso i profili social

Il servizio, trasmesso dalla conduttrice Federica Sciarelli, fa seguito allo sconcerto della cittadina salentina, divisa tra sollievo, rabbia e interrogativi. La pressione mediatica e le polemiche hanno spinto, nelle ore precedenti all’intervista televisiva, la ragazza a chiudere alcuni suoi profili social, diventati terreno fertile per insulti e attacchi. Così sono scomparsi dalla Rete ‘Parole in evoluzione’, con oltre 60mila follower su Instagram, e ‘Cacciatrice di emozioni’ aperto su Facebook, dove sotto i suoi post, carichi di poesia e intime riflessioni, si è scatenato un diluvio di accuse e sarcasmo.

“È triste constatare come chi l’ha difesa nei giorni della scomparsa l’abbia poi derisa e giudicata”

A spiegare questa decisione è stato il cugino Lorenzo Tramacere: “Tatiana è una giovane fragile e confusa, che ha vissuto qualcosa che nessuno ha ancora veramente compreso. È triste constatare come chi l’ha difesa nei giorni della scomparsa l’abbia poi derisa e giudicata al suo ritorno.” Durante l’intervista, Tatiana rivela, di passaggio, un possibile motivo del suo allontanamento: ”Ero spaventata dal clamore che si è creato, non ho avuto la forza di tornare a casa. Ho sentito un panico che diventa vergogna.”

Dragos: “Non ho capito le conseguenze pubbliche derivanti da questa avventura. Volevo solo proteggerla”

Sul fronte delle indagini, il quadro rimane opaco. Dragos Ioan Gheormescu, il trentenne di origini romene che ha ospitato Tatiana, ha fornito una versione inizialmente falsa: diceva di averla vista l’ultima volta il 24 novembre e che lei fosse partita per Brescia per incontrare amici. In realtà, la giovane è rimasta con lui undici giorni nella mansarda a meno di 500 metri dall’abitazione dei Tremacere. Gheormescu parla di una scelta comune, di un “forte sentimento reciproco” consolidato da una convivenza di fatto, ma ammette di non aver compreso “le conseguenze pubbliche” derivanti da questa “avventura. Io volevo solo proteggerla.”

L’indagine verso l’archiviazione, la famiglia di Tatiana non denuncia Dragos

La Procura di Lecce, che aveva aperto un fascicolo ipotizzando reati gravi come omicidio e occultamento di cadavere, sembra ora orientata verso l’archiviazione, ritenendo la vicenda un caso di allontanamento volontario. Le acquisizioni del cellulare di Gheormescu e le testimonianze raccolte stanno contribuendo a ricostruire il quadro completo, anche se le verifiche proseguono. Un inquirente dichiara: “Abbiamo lavorato con la massima celerità per fare chiarezza sulle zone d’ombra. Al momento le indagini confermano l’allontanamento volontario di Tatiana, ma stiamo ancora accertando la posizione dell’uomo.” La famiglia, tramite il legale Tommaso Valente, ha scelto di non sporgere denuncia contro Dragos per evitare ulteriori tensioni.

1 Comment

  1. Cosa strana questa vicenda… Tatiana parla di un “periodo buio”, ma quante persone intorno a lei l’hanno giudicata senza sapere? È facile criticare dall’esterno senza capire il dolore che può provare una giovane fragile come lei. Mah, la gente dovrebbe riflettere prima di lanciarsi in insulti.

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